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Pdl, Nobili: «Nessuna limitazione alla caccia al cinghiale» 

 

«La caccia per il numero di esemplari presente sul nostro territorio e per i danni alle colture deve essere praticata anche oltre i limiti attualmente previsti»

 

dalla Redazione del giornale di Rieti

martedì 31 agosto 2010

 

«Palesata, da parte della maggioranza in consiglio provinciale, la difficoltà ad approvare un regolamento, quello sulla caccia al cinghiale, che si pone in contrasto con il singolo cacciatore e più in generale con il mondo che ruota intorno alla caccia. Il regolamento messo a punto dal centro sinistra, peraltro osteggiato con insistenza in commissione dai consiglieri di opposizione, limita fortemente il raggio d’azione dei cacciatori, ponendosi in contrasto con le attuali leggi regionali e dello Stato che regolano l’attività venatoria».

 

È quanto dichiara il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili per il quale, se approvato, «il regolamento, sarà l’ennesima beffa nei riguardi dei cacciatori che si troveranno a dover pagare (alte le tasse per esercitare la caccia e severi i controlli sull’attività svolta), per non avere nulla in cambio. Sono convinta che la caccia al cinghiale non debba avere limitazioni di sorta. Libera da qualsiasi vincolo pur nel rispetto delle norme generali di sicurezza».

 

Per il consigliere Nobili le proteste dei singoli cacciatori, «marginalizzati da questo nuovo regolamento, ma anche quelle sollevate in questi giorni dalle squadre, dalle aziende venatorie, in sostanza da tutto il mondo della caccia provinciale, sono un segnale importante per la maggioranza in Provincia. Si deve ricercare maggiore condivisione, aprendo alle richieste dei cacciatori. Del resto, la caccia al cinghiale, - conclude l'esponente in Regione del Pdl reatino - per il numero di esemplari presente sul nostro territorio e per i danni alle colture ad esso collegati, può e deve essere praticata, anche oltre i limiti attualmente previsti, senza distinzione alcuna».

 

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=20769

 

 

FEDERFAUNA

27 AGOSTO 2010

 

Intervista a Buttiglione:

" La cultura animalista non migliora i diritti degli animali ma fonda la caduta dei diritti dell'uomo"

 

(Circo.it)

 

“Io amo molto gli animali, ho anche avuto diversi cani in famiglia. Il problema è un altro: attenti a non dimenticare che tra l'animale e l'uomo esiste un salto qualitativo”. Chi parla è Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc e vicepresidente della Camera, ma prima di tutto un filosofo di lungo corso. Accetta di parlare con “Circo” (www.circo.it  ) della cultura animalista che è alla base della richiesta di introdurre una serie di divieti: non solo degli spettacoli con animali, ma anche della corrida, della caccia, degli zoo, dell'allevamento degli animali a fini di ricerca scientifica o per ricavarne pellicce.

 

Michela Vittoria Brambilla ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera nella quale si è definita orgogliosa di essere un ministro animalista. Insieme ad altri personaggi pubblici come Umberto Veronesi, Vittorio Feltri, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, ha firmato il famoso documento sulla coscienza animale. Cosa ne pensa?

 

“Mi preoccupo quando vedo gente che parla di diritti degli animali ma non vuole sentire parlare di diritti degli embrioni. Mi sembra che ci sia qualcosa di stonato. Mi preoccupo quando sento gente che pensa a salvare la tigre ma che considera un problema di scarsa importanza quello della gente mangiata dalle tigri che ormai escono dalle riserve”.

 

Perché questi atteggiamenti la preoccupano?

 

“Perché l'uomo è la cosa più perfetta che Dio abbia creato e c'è una solidarietà con l'uomo che deve venire prima di tutto, c'è un giusto ordine che va salvaguardato. Molte volte la passione per gli animali è il modo di travestire il disprezzo e la lontananza rispetto all'essere umano. Ha scritto molto bene Mark Twain: Si dice che il cane è il migliore amico dell'uomo; sciagurato quel poveraccio che veramente come migliore amico ha soltanto il cane".

 

Il filosofo inglese Roger Scruton ha sostenuto nel suo “Gli animali hanno diritti?” che “fintantoché gli esseri umani sono stati certi di appartenere a uno status superiore nell'ordine della creazione, fatti a immagine e somiglianza di Dio, con il dono di un'anima immortale, destinati al giudizio divino e alla vita eterna, non hanno avuto difficoltà a razionalizzare la differenza fra se stessi e gli altri animali”. Ma oggi non sembra esistere più nessuna differenza.

 

“Ha  ragione Scruton: chi è convinto, come io lo sono, di essere creato da Dio non ha difficoltà a capire, non già a razionalizzare, la differenza fra gli uomini e gli altri animali. Certo, anche l'uomo è un animale perché ha un corpo animale, ma esiste una differenza qualitativa enorme”.

 

Come spiega che su certe idee di uguaglianza fra uomo e animale non ci siano ormai differenze nei due diversi schieramenti, almeno per molti parlamentari?

 

“Se si perde l'idea che Dio ti chiama per nome e che ogni uomo è qualcosa di unico e irripetibile, allora che cosa diversifica un uomo da un animale? Al massimo resta una differenza quantitativa ma non qualitativa, forse solo un po' più di intelligenza ma niente altro. La cosa terribile è che questo modo di ragionare in realtà non fonda i diritti degli animali ma fonda la caduta dei diritti dell'uomo. Il risultato che produce non è che devo amare gli animali come fossero uomini, ma è che posso trattare gli uomini come fossero animali”.

 

Ma, insisto, non è paradossale che su questo tema così importante non ci sia uno spartiacque culturale netto fra destra e sinistra?

 

“Oggi emergono questioni nuove, questioni antropologiche e i nuovi confini non sono più quelli vecchi di destra e sinistra”.

 

E quali sono?

 

“Riguardano soprattutto l'idea che si ha della dignità dell'uomo, anzi dell'esistenza dell'uomo. D'altra parte la conseguenza dell'ateismo che segna l'epoca moderna è la fine dell'uomo: se l'uomo non è immagine di Dio, è un animale come gli altri. Ma questo, sottolineo, non migliora i diritti degli animali, piuttosto peggiora quelli degli uomini”......

 

PROBLEMATICHE DEL RANDAGISMO E DEI MALTRATTAMENTI NELLA CITTA’ DI CALTANISSETTA

 

1. Sterilizzazioni cani e gatti randagi

2. Maltrattamenti, abbandoni, avvelenamenti

3. Combattimenti

 

1.        Da almeno otto mesi l’ambulatorio veterinario comunale per le sterilizzazioni di contrada Bucceri, inaugurato nel 2008, è desolatamente vuoto. Infatti, dopo un buon avvio con circa 30 cani sterilizzati a cura del servizio veterinario dell’ASP, dal maggio dello scorso anno la sala operatoria e le sue nuovissime attrezzature non sono più in funzione. Il motivo? I volontari delle Associazioni animaliste - che a titolo totalmente gratuito assicuravano pulizia della struttura ed assistenza pre e post-operatoria - se lo chiedono ormai da tempo senza trovare una risposta. Dopo la “pausa” dovuta alle scorse elezioni amministrative ed il successivo periodo estivo, sembra che nessuno abbia voglia di riprendere il programma già ampiamente collaudato fra Comune, ASP e Associazioni L.I.D.A. e LAV, che prevedeva una forte azione di contrasto al randagismo attraverso una massiccia campagna di sterilizzazione.  Le conseguenze di questo inspiegabile stop sono sotto gli occhi di tutti: il centralino della Polizia Municipale preso d’assalto dai cittadini che segnalano cani randagi e cucciolate per strada; le stesse telefonate dirottate ai cellulari delle Associazioni animaliste che, con propri mezzi, fondi e buona volontà,  cercano di arginare questo fenomeno dalle proporzioni ormai quasi incontenibili…

Così, di fronte al mancato controllo demografico delle popolazioni randagie attraverso le sterilizzazioni, spunta come “soluzione fai da te” la polpetta avvelenata: qualche criminale infatti ha ripreso a disseminare Caltanissetta e le sue campagne circostanti (anche in luoghi frequentati da bambini) con bocconi avvelenati usando lumachicidi, pesticidi e topicidi.

Quando l’esasperazione dei cittadini è al massimo, allora dal Comune parte l’ordine alla ditta privata che ha in appalto questo servizio di catture ed accalappiamenti non pianificati. Le conseguenze di queste “retate” sono la cattura di cani molto spesso ben integrati nel quartiere e non problematici e, in ogni caso, la ormai cronica saturazione dei posti disponibili del canile e l’impennata della spesa pubblica.

Secondo le Associazioni per debellare la piaga del randagismo la sterilizzazione si configura l'unica soluzione possibile. Qualcuno sostiene che sia un intervento "contro natura", ma anche allontanare i piccoli dalla madre, sopprimerli o destinarli ad una vita di sofferenze e di stenti lo è. In realtà, sterilizzare gli animali è una scelta consapevole e civile, e non arreca loro nessun danno né sotto il profilo psicologico-caratteriale né fisico. I benefici della sterilizzazione sono molteplici: anzitutto un risparmio di migliaia di euro perché i cani rimarrebbero in canile solo per i pochi giorni prima e dopo l’operazione; zero cucciolate che alimentano sempre di più le fila degli animali vaganti; i cani sterilizzati non si riuniscono in grossi gruppi che possono allarmare alcuni cittadini; venendo a mancare la fase di estro delle femmine, cala la competizione dei maschi, le zuffe e l’aggressività.

A Caltanissetta la situazione è ormai grave – dichiarano Salvatore Colonna, presidente dell’Associazione L.I.D.A. e Jessica Natale, responsabile della LAV - : aumento esponenziale delle spese annualmente sostenute dal Comune per una convenzione con un canile privato (che assicura lauti guadagni all’imprenditore interessato ma che ha effetti nulli sulla presenza di randagi sul territorio); nessun intervento di controllo demografico delle popolazioni vaganti; crescente zoofobia in alcune fasce della cittadinanza; totale abbandono del volontariato animalista organizzato (volontari delle due Associazioni in tutti questi anni si sono prodigati a loro spese per curare gli animali trovati in difficoltà, abbandonati, feriti, ecc.); palese inadempimento dei compiti spettanti alla Giunta fra i quali il servizio di controllo dell’obbligatorio microchip identificativo e dell’iscrizione dei cani padronali all’anagrafe canina nazionale”.

Adesso però gli animalisti si attendono una totale e rapida inversione di rotta: “Auspichiamo che la nuova Giunta voglia e sappia condividere politiche e programmi di ampio respiro, così come aveva promesso lo stesso Sindaco Campisi che, in campagna elettorale, aveva indicato quella del randagismo, come uno dei primi impegni personali fra le priorità della nuova Amministrazione. L’interesse della P.A. all’efficienza ed all’economicità è perfettamente conciliabile con quello alla tutela e benessere degli animali; l’accostamento di questi interessi, però, può avvenire solo mediante processi partecipativi ed inclusivi tra l’Ente pubblico e l’Associazionismo animalista. Dal decreto di nomina del nuovo Assessore Giuseppe D’Anna, con delega al fenomeno randagismo, si registra invece un’unica riunione fra Comune, ASP, Polizia Municipale e Associazioni animaliste, che ha prodotto scarsi risultati sulla ripresa del programma di sterilizzazione, sull’avvio dei controlli da parte della Polizia Municipale sull’anagrafe canina, sulla possibilità di microchippare le numerose cucciolate abbandonate e sulla possibilità di redigere un serio programma d’adozione per i cuccioli e i 500  cani ricoverati al canile convenzionato. Ricoveri che comportano una spesa pubblica annuale di QUASI 400.000 euro”.

Ad ottobre dello scorso anno il sindaco di Palazzo del Carmine aveva incontrato il nuovo manager dell’Asp (Azienda sanitaria provinciale) dott. Paolo Cantaro per affrontare il problema del randagismo, convenendo sulla necessità delle sterilizzazioni; il successivo 11 novembre, inoltre, l’Assessore comunale Giuseppe D’Anna, con delega al randagismo, aveva indetto una riunione con veterinari ASP, Polizia Municipale e Associazioni animaliste. Da allora, però, tutto tace...

 

     

2.     Non c’è dubbio che fra le cause del randagismo vi è anche l’arretratezza culturale ancora presente nella nostra società, che considera gli animali come oggetti. Ne sono la dimostrazione le decine di casi di maltrattamento che, in poche settimane di attività, sono state scoperte solo a Caltanissetta dalle Guardie eco-zoofile appartenenti ai nuclei provinciali di L.I.D.A. e WWF. Durante appositi servizi di controllo presso garage, villette, fondi privati della periferia urbana, infatti, gli agenti hanno documentato le arcaiche ed inaccettabili condizioni di detenzione dei cani padronali: animali tenuti perennemente a catena; cani lasciati senza acqua, cibo e in condizioni igieniche pessime; ripari di fortuna come fusti di metallo ossidato o baracche fatiscenti; totale assenza di cure ed assistenza anche minima; tutti i parametri minimi di benessere palesemente violati ecc.

Quest’attività di vigilanza ha permesso di stilare varie comunicazioni di reato che le guardie hanno già trasmesso alla competente Procura per i reati di maltrattamento, abbandono, detenzione incompatibile ed uccisione di animali o animalicidio.  Quest’insensibilità purtroppo non è solo riscontrabile in gran parte della cittadinanza ma anche a livello istituzionale. Il caso di Joy, il pastore tedesco barbaramente fucilato al muso da un ignoto cacciatore nella zona di Niscima, ne è l’esempio più eclatante: la sua storia ha fatto il giro del paese, arrivando a commuovere migliaia di persone su You Tube, Facebook, i portali internet dei maggiori quotidiani e settimanali nazionali, persino il TG5. Solidarietà, donazioni per le cospicue spese veterinarie sostenute dalla L.I.D.A. che lo ha salvato ed offerte di adozione per il povero cane provenienti da tutta Italia, ma da Caltanissetta nessun interessamento o una semplice dichiarazione di condanna da parte delle Autorità locali e della società civile. Soltanto dall’Arma dei Carabinieri, come avvenuto per le indagini sui maltrattamenti delle Guardie eco-zoofile, c’è stata da subito la totale disponibilità e collaborazione ad avviare gli accertamenti per risalire all’autore dell’efferato gesto.

 

3.     Un fenomeno che a Caltanissetta è divenuto di allarmante attualità, legato ai maltrattamenti degli animali, è quello dei combattimenti clandestini fra cani. Grazie ad una brillantissima operazione della Polizia di Stato – per la quale le Associazioni esprimono vivo apprezzamento al Questore Marino – è stato scoperto e bloccato un gravissimo giro di lotte fra cani organizzato e gestito da un gruppo di giovani nisseni dediti a queste lucrose attività illecite. A giudizio delle Guardie eco-zoofile però, questa è solo la punta di un iceberg: in certi quartieri della città infatti, sono decine i cani appartenenti a razze tradizionalmente usate per i combattimenti (pitbull, dogo ecc.) allevati spesso in garage o case diroccate da giovani e giovanissimi “appassionati” che enfatizzano e stimolano l’aggressività di questi animali, gravitando in questo circuito criminale. Non è raro la sera o il pomeriggio, in centro storico, imbattersi in tanti di questi giovani che esibiscono con spavalderia il proprio cane, spesso con orecchie e code mozze (assolutamente vietate dalle normative nazionali). Secondo le valutazioni dei servizi di vigilanza delle Associazioni, questo rappresenta un evidente segnale che a Caltanissetta la rete di individui coinvolti anche solo per le attività “marginali” di allevamento o custodia occasionale di cani da combattimento, nonché di scommettitori e assidui frequentatori degli incontri di lotta, è una realtà criminale estremamente diffusa ed in preoccupante crescita nella nostra città. Per questo, così come per gli altri illeciti a danno degli animali, si auspica che tutte le Forze di Polizia e la Magistratura, si attivino per contrastarli adeguatamente, senza cadere nell’errore di considerarli reati minori.

 

Carissimi soci e simpatizzanti di tutta Italia, vi chiediamo un aiuto concreto per farci sentire dalla nuova Giunta Comunale di centro-destra eletta alle ultime elezioni comunali nella nostra cittadina. In allegato troverete un comunicato stampa pubblicato su "La Sicilia" qualche giorno fa, che descrive approfonditamente l'assurda situazione randagismo e benessere animale nel Comune e di Caltanissetta punto per punto. L'articolo non ha (come sempre) provocato alcuna reazione da parte di Amministratori che ci hanno dipinto come persone che non svolgono alcun servizio per la comunità ma che operano in questo settore solo per propria coscienza (parole dell'Ass. re alla Sanità G. ppe D'Anna). Insomma come a dire che le moltissime adozioni (circa 300) fatte in poco più di 2 anni , i moltissimi animali salvati o il grande lavoro svolto dalle Guardie Zoofile negli ultimi mesi siano attività che non apportano alcun beneficio alla collettività. Noi non la pensiamo così e, siamo sicuri, sarete dello stesso parere anche voi tutti che ogni giorno ci dimostrate quanto invece crediate nel nostro lavoro a tutela dei diritti degli "invisibili".

L'aiuto che Vi chiediamo è quello di scrivere a questi sordi ed insensibili politici e di rendere pubblico il vostro sdegno mettendo in copia anche a TV e giornali locali.

Questa la lista degli indirizzi e-mail a cui inviare, se vorrete, le vostre lettere di protesta.

Noi dal canto nostro organizzeremo quanto prima una manifestazione di protesta davanti il Comune di Caltanissetta per continuare a far quello che facciamo da anni. Prestare la nostra voce a chi non ce l'ha...E questa volta le nostre voci saranno delle urla che non potranno, credeteci, far finta di non sentire!!! Con stima e gratitudine

 

I Volontari L.I.D.A. Caltanissetta

 

Indirizzi a cui inviare le vostre lettere di protesta.

 Firmatele e indicate anche la vostra città perchè capiscano che nel resto del Paese la protezione degli animali è una sacrosanta scelta di civiltà:

 

Politici:

 

sindaco@ caltanissetta24ore.it; assessore.dannacl@amicomune.it;assessore.campanella.cl@amicomune.it <mailto:assessore.dannacl@amicomune.it;assessore.campanella.cl@amicomune.it>  ;silicar@alice.it; consigliere.mazze.cl@amicomune.it ;consigliere.margherita.cl@amicomune.it ;consigliere.campisi.cl@amicomune.it; consigliere.ricotta.cl@amicomune.it <mailto:consigliere.ricotta.cl@amicomune.it> ; consigliere.tricoli.cl@amicomune.it;consigliere.lovalvo.cl@amicomune.it;consigliere.speciale.cl@amicomune.it

 

Organi d'informazione locali:

 

cronaca.caltanissetta@gds.it;caltanissetta@lasicilia.it;info@tfnweb.it;info@caltanissetta24ore.it;redazione@radiocl1.it;redazione@giornalenisseno.com; diego.cipollina@publikompass.it <mailto:diego.cipollina@publikompass.it> ; pubblica@comunicati.net;diretta@radiocl1.it; segreteria@lasicilia.it ;talia@tfnweb.it; info@clvip.it <mailto:info@clvip.it> ; info@siciliaoggi.net

 

LEGA NAZIONALE DIFESA DEL CANE-PALERMO

 SOLIDARIETA' ALL'ON.MARTINI CONTRO LE ZOOMAFIE

 

COMUNICATO STAMPA

 

(con preghiera di pubblicazione e diffusione)

 

Solidarietà al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini

 

La sezione Palermitana della Lega Nazionale per la Difesa del Cane  che a Palermo gestisce il Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita esprime la propria solidarietà al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, colpita nei giorni scorsi da intimidazioni tipiche degli ambienti mafiosi. Le minacce ricevute sono consequenziali all’incontro con le Associazioni animaliste e le Istituzioni, tenutosi a Palermo lo scorso 24 Aprile, per la presentazione del Progetto Pilota per sconfiggere il randagismo in Sicilia. Con nostra soddisfazione, l’On. Francesca Martini, nelle vesti del  suo ruolo istituzionale, sta affrontando, al fianco delle Associazioni siciliane di volontariato,  tematiche che evidentemente nascondono interessi  occulti relativi alla zoomafia. Temi mai affrontati fino ad oggi, che ancora una volta mettono di fronte la parte civile contro quella criminale della nostra Terra. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione Palermo - fiera di rappresentare la parte civile della Sicilia, chiede l’aiuto delle Istituzioni per porre un freno a questo clima d' intimidazioni e aggressioni che accompagna il nostro impegno quotidiano nei confronti di animali indifesi.

 

Sottolineiamo  inoltre che l’impegno del sottosegretario On. Martini è stato un forte stimolo per le Istituzioni locali affinché si impegnino  a risolvere l’annoso e drammatico problema del randagismo nella nostra Isola.

 

Palermo 14 Maggio 2009.

 

Il Presidente

 

Elena La Porta

 

 

 

FRECCIA 45

Associazione per la promozione e difesa animale

www.freccia45.org

FRECCIA 45 ringrazia l'On. FRANCESCA MARTINI

 Mandello del Lario, 21 Marzo 2009 - L'associazione di protezione e difesa animale FRECCIA 45, unitamente ad altre associazioni provenienti dal territorio italiano tra cui Chiliamacisegua ed Associazione Canili Lazio, ringraziano il Sottosegretario al Welfare, On. FRANCESCA MARTINI, per il lavoro svolto in ambito animalista in questi mesi di mandato. 

Le Associazioni hanno voluto premiare a Milano, lo scorso 16 marzo, con una targa simbolica di riconoscimento e di ringraziamento l'Onorevole MARTINI e STEFANIA PIAZZO, giornalista e caporedattore con funzioni di Direttore de LA PADANIA, per il significativo e determinato impegno a supporto di tematiche animaliste ed in particolare agli atti di denuncia riguardo alla massiccia presenza di canili lager.

FRANCESCA MARTINI ha assicurato un forte impegno per il futuro nella salvaguardia degli animali, così come ha sempre fatto fin dal suo insediamento, la scorsa estate.

Grazie a lei è stato istituito il tavolo benessere degli animali ed è stata organizzata la prima campagna ministeriale contro l’abbandono estivo.

L’On. Martini ha richiesto ai Nas il controllo a tappeto di tutti i canili d’Italia con conseguente sequestro di molti, ha emesso l’ordinanza che prevede l’obbligo del microchip e l’istituzione dell’anagrafe canina nazionale, ha emesso le ordinanze contro i bocconi avvelenati e la cancellazione della black list dei cani pericolosi, ha firmato con il Comune di Roma il nuovo regolamento per le botticelle, ha promesso un giro di vite sul traffico illegale dei cuccioli, ha visitato in Molise il canile lager di Santo Stefano per toccare con mano la malacura con cui le Istituzioni mantengono i loro randagi, ha radunato le amministrazioni locali e la Regione chiedendo loro provvedimenti immediati per la tutela del benessere animale, ha reso possibile la chiusura dell’allevamento lager di Ravenna, ha permesso di migliorare la situazione del canile di Rieti, ha richiamato all’ordine i numerosissimi Sindaci inadempienti, ha ordinato un’ispezione ministeriale per il mega canile lager di Cicerale (nel Salernitano) disponendone lo svuotamento e la chiusura, ha ascoltato i casi più osceni del nostro Paese raccontati in viva voce dai volontari e testimoni dei canili di Rieti, Campobasso, Aragona, Olbia, Peschici, Rizziconi, Ravenna e Cicerale.

 Alla premiazione era presente anche EDOARDO STOPPA di STRISCIA LA NOTIZIA, inviato che mostrò il degrado in cui versava il canile di Cicerale, attualmente in fase di chiusura.

 Nella foto (da sinistra in alto): Marco Sivero (Presidente Associazione Dogs Rescue), Lura Rossi (Presidente Nazionale LNDC), Stefania Piazzo (Giornalista La Padania), Roberta Vignoli (Presidente Associazione Difesa del Cane), On. Francesca Martini, Corinna Andreatta (Presidente Chiliamacisegua), Susanna Chiesa (Presidente Freccia 45), Luigi Vella (Comandante Provinciale ANPANA Milano), Simone Pavesi (Responsabile Regione Lombardia LAV), Sergio Sellitto (Responsabile Regione Lombardia ENPA), Silvana Tarantola (Ufficio Diritti Animali Provincia di Milano), Maria Cristina Salvucci (Presidente Associazione Canili Lazio), Rosanna Marani (Giornalista e Vice Presidente Chiliamacisegua), Edoardo Stoppa (inviato Striscia La Notizia).

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FRECCIA 45

Associazione per la protezione e difesa animale

www.freccia45.org

www.myspace.com/associazione_freccia45

 Associazione di promozione sociale

Sede Legale: Via S. Antonio, 2 - 23826 Mandello del Lario (LC)

Codice Fiscale 92055280132

 

ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E PROTEZIONISTE

LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale - Amici del Cane Onlus - Amici degli Animali Associazione Barcellonese - AmiciCani - Animalisti Italiani - Associazione Rapid Dogs Rescue - FRECCIA 45 - ANTA - Lega Nazionale Difesa del Cane - OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali – Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi – Aronne – DogWelcome – Nel Nome del Cane – Associazione Canili Milano – Associazione Canili Lazio – Chi li Ama ci Segua – Perle a Quattro Zampe – Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche – Gruppo Bairo Onlus

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

ENTI KILLER. Caos, Sangue e scoop

 

In Italia, a quanto pare, deve sempre scapparci il morto.

Decenni di denunce inascoltate e ora, dopo un bambino defunto, un altro ferito ed una turista deturpata, invece di ricercare e punire le cause vere del drammatico fenomeno, ci si scaglia su capri espiatori facili e impossibilitati al contraddittorio.

 

Ecco nascere e divampare la psicosi di massa: un’ordinanza folle e illegale del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, che invita ad abbattere, qualora mostri aggressività, qualsiasi cane (che peraltro, accerchiato da persone urlanti nell’intento di catturarlo con i cruenti metodi che abbiamo visto tutti, dovrebbe mostrare “calma e rilassatezza”).
Come al solito azioni barbare e scellerate in barba ai dettami di legge ed in particolare al Regolamento di Polizia Veterinaria che prevede cattura e osservazione sanitaria del soggetto.

E’ evidente che faccia comodo questa caccia alle streghe, affinché l’attenzione sia dirottata dal vero colpevole e permetta di accettare che Buscema affermi candidamente davanti ai media che questa situazione non è frutto di sue colpe !

Un camionista in zona Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane per catturarlo perchè “la bestia killer” gli ha ringhiato contro.
Ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane tramortito buttato sul veicolo e portato alle forze dell'ordine.

 

Il territorio palermitano è stato disseminato di polpette avvelenate che hanno fatto una strage di cani, nel messinese le volontarie che sfamano i cani tenendoli sotto controllo e docili, sono state minacciate.

(In)giustizia fai da te: mancano solo le taglie per essere identici al Far West!

Tra spari, bocconi avvelenati, sprangate ai cani e attacchi verbali (e non) ai poveri amanti dei cani che stanno tentando di salvarne qualcuno, la gente impazzita e fomentata da determinati reportage fuorvianti dal titolo “branchi assassini” o “cani Killer”, si accalca davanti a farmacie e macellerie per  preparare e disseminare bocconi avvelenati, ed i cani vengono aizzati a calci per dimostrare che sono aggressivi e giustificare la violenza. Quarto mondo.

 

In un paese civile questa folla (giustamente) furiosa e disperata per la morte di Giuseppe si sarebbe precipitata in massa a chiedere conto   agli uffici di ASL e Comuni chiedendo la testa, le dimissioni e/o il carcere per chi per 20 anni ha “sbranato” e/o fagocitato e/o dirottato i fondi relativi al randagismo facendo orecchie da mercante riguardo alle  denunce di morsicature, ospedalizzazioni per zoonosi, incidenti stradali causati da animali abbandonati e vaganti.

Invece in tutto il sud sta dilagando la cinofobia e la cinomachia: una costante, furiosa illegale e crudele caccia a qualsiasi essere abbai, anche ai cani di quartiere docili, curati e sterilizzati, la cui presenza era accettata da tutti fino a una settimana fa.

Tutto ciò senza rendersi conto che anche se in questo istante scomparissero, per magia o follia assassina tutti i cani, nel giro di pochi anni grazie a questi stessi enti inadempienti e a queste stesse persone che comprano cani, non li identificano, non li sterilizzano e li abbandonano, si tornerebbe esattamente alla stessa situazione.

 

A Modica hanno avvelenato 5 cani, a Pozzallo denunciano la scomparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare, ad Agrigento sono stati uccisi (sparati) 9 cani, c’è addirittura chi ha trovato dei bossoli di proiettile nel proprio giardino, destinati al proprio amato cane!

In alcune città le autorità stanno premendo affinché singoli amanti degli animali (già ridotti allo stremo da anni di amorosa sostituzione forzata agli enti inadempienti), affinché canili stracolmi, strutture irregolari e addirittura quelle di personaggi sottoposti a indagini per maltrattamento, inglobino immediatamente ogni esemplare canino!

 

Ora anche in Calabria sta dilagando la stessa violenta psicosi, ed in Puglia, a Barletta, addirittura una volontaria è stata aggredita e due altre volontarie sono state costrette a barricarsi a casa dopo aver subito insulti, minacce e danneggiamento al proprio autoveicolo ed alla propria veranda.

Una guerra, una caccia alle streghe in pratica.

 

E questo, oltre a vittime umane e canine, avrà una notevole ripercussione a livello economico perché il turismo della nostra isola risentirà sicuramente dello sdegno di molti turisti italiani e stranieri. Ma dai media, non una parola.

 

Dov’è il vero giornalismo? Quello che descrive la realtà, non manipolandola superficialmente (per non pestare i piedi a nessuno…), dove sono i giornalisti in cerca di verità?

 

Chiediamo ai veri giornalisti di non usare più titoli allarmistici e fuorvianti tipici dei giornaletti di gossip che hanno scatenato questa assurda, incivile e medioevale caccia alle streghe che si sta espandendo a macchia d’olio tramite atti illegali continui e di massa.

Occorre invece far capire che i branchi non nascono dal nulla e soprattutto che non proliferano nei Comuni dove ci sono amministratori ligi alle leggi.

 

Ribadiamo che migliaia di randagi disseminati nelle strade e nelle campagne del Sud Italia si trovano lì perché sono stati abbandonati in primis dalle istituzioni e in secundis  da persone incivili, si sono riprodotti in quanto non sterilizzati e non censiti e sono poi rientrati, loro malgrado, nel circolo della sopravvivenza naturale.

 

Vi chiediamo quindi di non distogliere l’attenzione da tutte le vite innocenti in pericolo, sia umane che animali, nonché da tutti i milioni di euro elargiti e sprecati o dirottati ignobilmente da un problema socio-sanitario immane !

Se voleste davvero onorare il diritto di cronaca avreste la possibilità di fare  numerosissimi “scoop” relativi a tutti i perversi meccanismi che hanno causato  tutte le vittime preannunciate dal lontano 1991 in poi: bambini, adulti, turisti e cani. Vittime partorite da 18 anni di doloso menefreghismo, ignoranza e latitanza in barba ai  precisi compiti affidati dalla L.N.281/91 ai  Comuni perennemente in deficit quando le associazioni e i cittadini chiedevano conto per il randagismo, ma che avevano però soldi per feste, concerti, fuochi pirotecnici, costose coperture arboree, ma non avevano tempo, né voglia, né soldi per i  canili né per i “rifiuti viventi canini” da metterci dentro.

Rifiuti viventi da gettare per strada senza rischiare nulla perché nessuno sente, vede e parla. Rifiuti viventi continuamente incrementati da cucciolate di cani di proprietà magari comprati in costosi negozi e allevamenti, fantasmi nelle coscienze e soprattutto all’anagrafe canina, che grazie alle omissioni  delle Aziende Sanitarie Locali, sorde sia agli obblighi di sterilizzazione che di intervento di animali vaganti e incidentati, persino al Regolamento di Polizia Veterinaria datato ben mezzo secolo… Ma tanto si è sempre potuto contare su  qualche pazzo animalista o qualche associazione martire che sterilizzava qua e là, accorreva dai cani incidentati portandoli da veterinari privati, si riempivano casa e terreni di randagi, si prodigava in adozioni anche fuori Regione per cercare di svuotare questo mare di randagi e di omissioni con un cucchiaino di cuore, non dimenticando le numerose  polpette al veleno, le impiccagioni, gli affogamenti, gli investimenti stradali e altre perverse esecuzioni canine che limitavano un poco l’entità del randagismo.

Un vero giornalista andrebbe dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine per sapere quante sanzioni per mancata apposizione di  microchip sono state elevate in 20 anni ai privati, quante denunce sono state portate avanti per gli abbandoni, un vero giornalista farebbe sentire in mondovisione cosa risponde l’interlocutore se si telefona agli uffici pubblici dicendo che c’è un cane incidentato o vagante sulle strade di scorrimento veloce.

Lo scoop è chiedersi perché in alcuni canili gestiti da cooperative non è possibile entrare né adottare, e perché ci sono cani scheletrici e non sterilizzati.

La notizia è scoprire quanti fondi sono stati erogati ai comuni e cosa ne hanno fatto, cosa concretamente ha fatto ogni ASL in merito al randagismo: quante sterilizzazioni, quante vaccinazioni, quanti interventi  competono a queste istituzioni.

Perché, inoltre, in alcune realtà gli enti inadempienti, invece di collaborare con le associazioni che da sempre fanno le loro veci, ne hanno ostacolato l’operato con tutti i mezzi?

La notizia è denunciare al pubblico quale losco business stia alla base della inapplicazione delle leggi, perché poco prima di certe gare di aggiudicazione di canili si verificano minacce e danneggiamenti gravi a volontari di associazioni che si presentano alla gara; la notizia è denunciare che chi vince non fa entrare volontari né adottanti per poter continuare per sempre ad avere 4,5 euro a cane al giorno senza che il cane veda un centesimo, tanto se la bestia muore il chip si rimuove facilmente e si installa in un altro cane e cosi via..
E sarebbe bello capire perchè  le villette abusive di personaggi illustri nascono dal nulla in un week end e un canile viene progettato e terminato dopo anni e anni.

Chiediamo quindi, invocando la vostra professionalità, e rimanendo a disposizione per fornirvi tutto il materiale e le testimonianze in nostro possesso, di trasformare questo Far West in un inversione di marcia che permetta, legalmente e efficientemente, nel giro di pochi anni, di risolvere il problema per un futuro migliore per uomini e animali.

 

 

23 marzo 2009

 

Le Associazioni:

 

LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale

Amici del Cane Onlus

Amici degli Animali Associazione Barcellonese

AmiciCani

Animalisti Italiani

Associazione Rapid Dogs Rescue

FRECCIA 45

ANTA

Lega Nazionale Difesa del Cane

OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi

Aronne

DogWelcome

Nel Nome del Cane

Associazione Canili Milano

Associazione Canili Lazio

Chi li Ama ci Segua

Perle a Quattro Zampe

Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche

Gruppo Bairo Onlus

 

I NUOVI UNTORI...

di M. Fieno

 

Da sempre la trama della storia dell'uomo è tessuta con comportamenti di massa ciclici che spesso si palesano in concomitanza di grandi situazioni di estrema sofferenza o gravità. La storia ci ha insegnato che esistono delle "valvole di sfogo sociali", quelle valvole che, quando la pressione è al massimo, per via delle carestie, delle guerre, della povertà, delle epidemie ecc ecc  convogliano e liberano tutte le ansie, le frustrazioni, le paure della gente.

Ripercorrendo la storia nel tempo perché non citare: la fuga degli ebrei monoteisti invisi agli egiziani politeisti, la persecuzione dei Romani nel periodo pre-Costantino, la caccia alle streghe nel medioevo, l'antisemitismo ecc...ecc per arrivare ai nostri giorni con la caccia all'immigrato violentatore, al diverso.. insomma c'è sempre un mostro, causa di tutti i mali, da esorcizzare.

Tutti esempi di come possa essere facile influenzare la moltitudine, magari con fini più o meno leciti, o magari per distogliere l'attenzione da problemi più gravi o forse semplicemente per nascondere l'incapacità di chi tratta la res-pubblica di risolvere problemi seri che coinvolgono il mondo sociale.

Vecchie usanze, tra l'altro magistralmente dipinte anche dalla narrativa, come non ricordare la caccia al mostro abilmente e suggestivamente descritta da Shelley nel suo Romanzo Frankestein del 1817? O tutta la narrativa sulla caccia ai vampiri rei di tutte le nefandezze possibili ed immaginabili? ( anche di quelle perpetrate dai normalissimi umani a causa delle loro perversioni ovviamente).

Tornando a noi, vien voglia di riflettere sul fatto che fino a qualche giorno fa le pagine dei nostri quotidiani grondavano di storie di extracomunitari "cattivi" che violentavano, rubavano ecc ecc.. di Rumeni cattivissimi e senza cuore, poi la storia ha preso la piega del "no politically correct",  ed infatti ha rischiato più volte di mettere in imbarazzo il nostro Paese davanti ad un'altra nazione da poco entrata nel gran carrozzone dell'Europa Unita.

Così, come per magia, un caso di cronaca del tutto fortuito, il solito caso di cattiva gestione di fondi pubblici e politiche per gli animali, ha partorito una storia perfetta che ha dato la spalla per creare un nuovo caso nazionale su cui dirigere l'attenzione.

Dopo tutto, in un momento di crisi in cui l'inchiostro dei giornali ed i minuti dei nostri telegiornali dovrebbero spiegare come fare per campare a tutti quelli che perdono o perderanno il lavoro, che dovrebbero spiegare il perchè di tanti soldi sprecati e spesi male qua e là, di ambigue posizioni internazionali su guerre che si fa finta di non vedere e su situazioni dimenticate ( Darfur..) ... come non si può non parlare dei cattivissimi cani assassini????

Mi viene in mente il film di Benigni ambientato a Palermo Jonny Stecchino, quando uno degli attori parlando dei problemi di Palermo dice " eh.. ma il problema più grave, ma proprio grave, che mai si riuscirà a debellare...a Palermo..é il traffico..."...

Così i nuovi untori spargono il loro inchiostro velenoso e la malattia si diffonde, il delirio dilaga, chi oggi legge il Giornale di Sicilia in prima pagina trova la chiosa ad un articolo interno (pag. 23) "2 giovani azzannate da cani randagi"... ma solo nella pagina dopo e senza nessun link in prima pagina, l'articolo sul canile del Parco della Favorita,  gestito della lega nazionale per la difesa del cane di Palermo, che è stato parzialmente chiuso perchè in Comune non esiste il biologo che dovrebbe firmare un permesso....

La rabbia, grazie ai nuovi untori, dilaga e storie di ordinaria follia iniziano a sentirsi in Puglia, in Calabria oltre che in Sicilia.

Nuovi cavalieri, protettori della comunità, scendono in campo con doppiette, polpette avvelenate, lacci...ed uccidono questi mostri efferati ed assetati di sangue umano.. come non essergli grati e poi magari fare finta di niente se corrono nei mercati dell'est per comprare cuccioli più o meno malati e sofferenti per soddisfare i capricci di pargoli piangenti..certo anche questi cavalieri hanno un cuore...

Come mai chi è preposto a gestire il territorio, invece di cavalcare il momento per paura di perdere il consenso, non dimostra come ha impiegato i fondi che negli anni sono stati assegnati per risolvere il problema del randagismo??

Come mai in alcune regioni d'Italia lo stesso problema si è quasi praticamente risolto?

Eppure  l'Italia è piena di volontari sia al nord che al sud, ma come mai in alcuni casi le istituzioni hanno saputo sfruttare questo potenziale aiutandolo dove possibile ed in altre li hanno visti solo come i soliti "scocciatori" piantagrane?

E le Asl come gestiscono le sterilizzazioni che sarebbero tenute a fare?

... ci sarebbe tanto da chiedersi e tanto da dover spiegare..quindi, alla fine, è molto più facile prendersela con un cane terrorizzato che scappa quà e là...dopo essere stato abbandonato, poi affamato ed ora perseguitato (tanto il massimo che può dire in sua difesa è..bau...bau!!)

L'ultimo barlume di speranza è nella lotta di tutti gli amici animalisti che, anche a rischio della propria persona, in questi giorni si stanno mobilitando e che dimostrano come a volte l'uomo riesce anche a pensare col proprio cervello.

Invitiamo tutti a diffondere una controcampagna informativa in difesa della verità e della vita di animali innocenti che li liberi dall'etichetta di "nuovi mostri".

Infine ricordiamo a tutti che la legge sanziona comportamenti lesivi nei confronti degli animali anche randagi: contro chiunque rivelasse l'intenzione di nuocere ad un cane o ad un gatto, anche se non di proprietà, o di manifestare propositi di avvelenamento è possibile presentare una denuncia - querela alla Polizia Municipale, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, o al Corpo Forestale dello Stato per "minaccia" ex art. 612 c.p. che punisce a querela della persona offesa "chiunque minacci ad altri un danno ingiusto", in relazione all'art. 544-bis del codice penale ( uccisione di animali).

 

AGGIORNAMENTO SUI CANI DI MODICA

Carissimi amici,

come vi dicevo non riesco più a gestire chiamate, sms, e email per cui mi scuso per le mancate risposte, ma qui sono sotto assedio e le cose da fare sono tante. Mi necessita per qualche ora di spegnere il cell.
Per quanto concerne gli aiuti, a chi si offre per gli stalli appena avrò letto tutto quanto (e ci vorrà un po') risponderò. Probabilmente, con la volontaria Corinna di Chiliamalisegua si creerà un'email (ma ve la comunicherò ufficialmente io da questa email) dove inviare le proposte di stallo, per evitare che possa leggerle tardi.... comunque chi si mette a disposizione intanto comunichi, e vi ringrazio infinitamente. Quanto agli eventuali aiuti economici, tengo a precisare onde evitare sciacallaggi o malintesi che fino a questo momento non ho reso pubblico nessun indirizzo di postepay o conto corrente (che peraltro, quest'ultimo, non ho neppure). In basso a quest'email a seguire dal resoconto delle ultime ore allarmanti, ve lo scriverò.
In questo momento ancora da stamattina due vet. Ausl stanno radendo a tappeto MArina di Modica facendo catturare dal canile tutti i cani sprovvisti di microchip (quasi la totalità)... da precisare che la preoccupazione sta nel fatto che vige ancora l'ordinanza folle e priva di fondamento giuridico del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, di abbattere qualora mostri aggressività qualsiasi cane......... e il sindaco che finora non ha preso seriamente le richieste degli animalisti, me in primis, di un canile e delle sterilizzazioni, adesso si erge a paladino dell'incolumità pubblica, quella stessa di cui evidentemente prima se ne fregava.
Di adesso la notizia che un camionista al Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane perchè voleva catturarlo e lui gli ha ringhiato contro.. ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane e non so se sia ancora vivo, di certo è che era tramortito quando è stato buttato sul camion e portato alle forze dell'ordine. Qui è giustizia fai da te. a Modica hanno avvelenato stanotte 5 cani, a Pozzallo denunciano las comparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare. E non vi nascondo che temo anche per Max e Lea, cui si aggiunge Billy, che alcuni di voi conosceranno che accudisco da tempo ma che non hanno recinzione. Due volontari potranno recarsi a Marina alle 16.30. Ho detto di prendere tutti i cani che trovano! Non sappiamo dove metterli ma lo faremo.
Ieri come dicevo ho messo 4 cani in pensione; altri 2 cani li abbiamo sottratti alla follia..... è panico!
Finalmente hanno concesso gli arresti domiciliari al sig. Giglio... state certi che se ci sono altri cani in giro i cani andranno da lui perchè mi confermano che sono tutti in condizioni di buona salute e si sono trovati senza un punto di riferimento... alcuni, pensate, sono stati trovati sotto il letto di Giglio, uno questa mattina stessa. Altri 6 o 7 cani catturati.....
Le famiglie addirittura hanno chiesto vigili che stazionano dinanzie alla scuola di marina di modica altrimenti non mandavano i figli a scuola.
 
Quanto agli eventuali viaggi per spostare e salvare i cani, ci si deve organizzare. Nella mia macchina con i sedili abbassati ci entra un trasportone grande... fate conto che per portare dei cani in aeroporto e tornare mi ci vogliono circa 6 ore: 2 ore prima i cani devono essere in aeroporto, 2 ore di macchina + il ritorno........ Inoltre, qualora riesca ad organizzarmi con qualcuno dei volontari di qui, di certo non potranno farmi viaggiare tanti cani nello stesso volo. Vedremo come fare con staffette e eventuale furgone.
 
Quanto alla postepay è intestata a Valentina Raffa n. 4023 6004 7018 8154
Vi prego, però, quando e se invierete aiuti, di inviarmi un'email per avvisarmi o un sms (anche se in questo momento difficile mi viene difficile leggere tutto quotidianamente).

 

Valentina Raffa

delegata provinciale OIPA

Resoconto dall'inferno. Scicli e Marina di Modica.

Cani che hanno ucciso un bimbo e aggredito oggi anche una turista aggiornamento
 


Cari amici,

la situazione è incredibile. Sembriamo nella preistoria! Sono stati uccisi 2 cani ufficialmente secondo i Carabinieri e 5 secondo i giornalisti (ma pare sia più attendibile quest'ultima informazione), anche se non li ho potuti vedere............. tra telefonate e acceleratore a tavoletta mi sono recata a Marina di Modica mentre un'altra volontaria Oipa è andata in zona Pisciotto dove i carabinieri hanno sparato ai cani.... Scene pazzesche tra giornalisti che m'hanno intervista ed io urlavo che non si poteva uccidere indistintamente e che era un reato e cacciatori che giungevano a gruppi con le macchine e le mimetiche! E noi in 4!!!! Ho urlato a tutti e mandato a quel paese tutti tra una telefonata e l'altra quando finalmente è giunta la chiamata che mi informava del fermo posto alla strage dall'on. Martini, quando oramai la piazza era piena di cacciatori e carabinieri, qualcuno della finanza e della polizia........... Che peccato, chiusa la caccia! Me ne sono andata solo quando i vet. ausl il sig. del canile e i carabinieri decidevano di prendere i narcotizzanti per sparare ai cani e metterli in canile........ Ho salvato Jerry, cagnetto splendido tutto bianco e una sua compagnetta uguale a lui......... adesso non so nemmeno dove metterli! Sono al momento da una mia amica ma piangono e il marito non li vuole (al centro storico la gente già si lamenta)... quello della pensione è disponibile domani per 2 ed io ne ho 4 da sistemare.................. qui è psicosi collettiva.... la gentaglia presente in piazza e i cacciatori parlavano di 'giustizia collettiva' e pare che stasera andranno ad uccidere cani per cui devo organizzare una ronda........... sono a pezzi! Appena rientrata quando ho lasciato al sicuro i due cani che ho preso, ho messo in carica il cell...... mia madre tentava da tempo di dirmi che nuovamente c'era l'ordine di uccidere a vista solo se erano aggressivi (voglio vedere dei cani circondati come sono.....) e addirittura hanno parlato di catture e di sparare qualora fosse necessario anche a Ragusa! Scusate le notizie frammentarie, ma il tel. squilla ogni 3 secondi..... non so nemmeno cosa ho scritto......... adesso mi ha informato una volontaria, Vanessa, che delle 16.00 c'è il nuovo ordine di stop della Martini! domani c'è incontro con l'assessore regionale anche se sono invitate solo le associazioni iscritte all'albo regionale (e la mia no) ma penso proprio che andrò lo stesso............. Una Sicilia del '400. I miliari dell'Arma con le mitragliette non facevano entrare al Pisciotto................. e dopo lo stop (il primo, quello dell 12-13 circa) mentre sbraitavo e sono quasi afona, i cacciatori provocavano pure e arrivavano a gruppi! Una signora dice che il cane cui dava da mangiare non c'è più.... non l'ha trovato, ma nel giardino c'era un bossolo, anche se ha sbagliato a darlo ad un poliziotto che lo ha dato ad un carabiniere.......... ho recuperato anche dei cani di un'altra signora, che li tiene in un villaggio.......... terrorizzati! se ne sono scappati per la frazione balneare............ Ragazzi, sono stanca, ma non mollo............ non vi preoccupate, So che ci siete tutti! Domani, credo, vi darò il mio postepay (mi spiace anche farlo... ma devo) perchè non saprei nemmeno come fare per 4 cani in pensione e non so neppure se stasera ne salverò altri!.... So che state firmando tutti delle petizioni, grazie! Scrivete anche alla Martini e dite pure che io, Valentina Raffa, delegata provinciale dell'Oipa sono pronta, insieme a tutti quelli che vorranno, a fare tutto ciò che serve contro tutti i Comuni perchè rispettino la legge!..... anche perchè, a differenza di altri 'animalisti' con cui sono furibonda, non guardo in faccia a nessuno.... posso ammettere pure dei passi avanti da parte di qualche sindaco..... ma voglio che rispettino la legge!

Ciao a tutti. Spero di aggiornarvi presto.... scusate ma non so bene come ho scritto... le telefonate sono a raffica... questa email è scritta in una trentina di momenti, Adesso state tranquilli, almeno per le uccisioni ufficiali.... ma quelle illegali sarà difficile scongiurarle.....

 

Valentina Raffa

delegata provinciale OIPA

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Ansa  18/03/2009 - 13:12

"abbattete tutti i cani pericolosi"

Malgrado il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, abbia esplicitamente detto di evitare la mattanza, il sindaco di Modica, Antonello Buscema, ha emanato un'ordinanza con la quale ordina "l'abbattimento da parte di tutte le forze dell'ordine dei cani abbandonati di cui risulti la pericolositaà, presenti nel territorio comunale". Intanto sarebbe stato catturato, secondo i veterinari, il 'capobranco', nella zona di contrada Pisciotto.

 

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LA TRAGEDIA DI MODICA
tutto qui
http://www.chiliamacisegua.org/ 
e qui 
http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest&note_id=59255488446&id=41933286335#/pages/Chiliamacisegua/41933286335  
 ultimissime
  on Barbara Mannucci 
Barbara Mannucci alle 19.09 del 17 marzo
FRANCESCA MARTINI HA INVIATO QUINTALI DI DOSI DI ANASTETICO PER TRANQUILLIZZARLI.... NEANCHE L'ANESTETICO HANNO COMPRATO CON 3 MILIONI DI EURO!!!! EMERGENZA ASSOLUTA
 
E' delirio assoluto!!! in tutta la Sicilia : radono l'erba per non offrire rifugio e scampo ai cani, l'ordine è DI ACCALAPPIARE O UCCIDERE OVUNQUE TUTTI I BRANCHI DI CANI ANCHE QUELLI DI QUARTIERE STERILIZZATI
Orde, si perchè non sono uomini, fanno la fila nelle farmacie per comperare veleno e nelle macellerie, carne
Stanno preparando polpette avvelenate in TUTTA LA SICILIA , perchè stanotte muoiano più randagi possibili, le poche volontarie minacciate di morte salvano cuccioli come possono Siamo tutti allertati
Cerchiamo volontari siciliani per fare le ronde stasera e aiutare i cani a sopravvivere, nel ragusano. Pur avendo il Ministero ordinato di terminare immediatamente l'abbattimento, per aggirare l'ostacolo, si sono mobilitati al posto dei carabinieri, i cacciatori METTERSI IN CONTATTO CON
corinna@chiliamacisegua.org
GRAZIE

 

ALTRE NOTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DELLA SICILIA

 

10 associazioni animaliste e ambientaliste denunciano le inadempienze croniche e gravissime di Comuni e ASL in Sicilia e chiedono un atto che imponga d’urgenza la sterilizzazione obbligatoria di tutti i cani sul territorio.
I casi di aggressione avvenuti in questi giorni a Scicli (RG) dovrebbero far riflettere tutte le amministrazioni comunali siciliane sull’urgenza, ormai inevitabile, di attuare le leggi contro il randagismo che vengono gravemente disattese. “Da anni assistiamo ad una politica irresponsabile di non-gestione del randagismo – denunciano i responsabili di 10 Associazioni animaliste e protezioniste: Amici del Cane Onlus - Amici degli Animali - AmiciCani - Animalisti Italiani - Associazione Rapid Dogs Rescue - FRECCIA 45 – ANTA – LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale - Lega Nazionale per la Difesa del Cane – OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali - nonostante abbiamo continuamente avanzato proposte ed offerto collaborazione alle Amministrazioni comunali, troppo spesso sorde anche rispetto agli obblighi di legge in materia di randagismo”.

Non esistono “cani killer” ma Istituzioni latitanti: la stragrande maggioranza dei comuni siciliani è inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalla legge regionale 15 del 2000 e dalle precedenti norme risalenti al 1991 (legge statale sul randagismo n. 281) o addirittura al 1954 (regolamento di polizia veterinaria sui cani aggressivi)! Quella del randagismo in Sicilia è diventata un’emergenza per scelta delle amministrazioni comunali che scelgono di ignorare le leggi e si sono rifiutate di avviare misure di prevenzione del randagismo dando attuazione alle normative vigenti che pongono in capo ai comuni la sterilizzazione e l’identificazione, tramite microchip, dei cani privi di proprietario.

I Comuni, così come prescrive la Legge n.15 del 2000 devono, anche in consorzio tra di loro, progettare e costruire Rifugi Sanitari e per il Ricovero di cani e gatti. Tramite queste strutture i servizi veterinari delle ASL devono attuare interventi di controllo demografico delle popolazioni randagie così come sollecitato da anni anche dal Ministero della Salute, che con diverse circolari rivolte proprio alle amministrazioni del sud Italia ha qualificato la sterilizzazione dei randagi come un’azione di sanità pubblica urgente ed inderogabile.

Le 10 Associazioni animaliste sottolineano che “la sterilizzazione dei randagi è l’unico modo legale, razionale e produttivo per arginare la drammatica questione sempre più avvertita dai cittadini. Ma in Sicilia i Comuni e le ASL che attuano le sterilizzazioni si contano sulle dita delle mani; nessun comune attiva le polizie municipali per controllare se i cani di proprietà posseggano il previsto e obbligatorio microchip; non si disincentivano gli abbandoni né vengono adeguatamente perseguiti i reati di abbandono e maltrattamento di animali; non vi è nessuna cultura sul cane di quartiere o sulle colonie feline... Chi paga le conseguenze di tutto questo? Cittadini e randagi naturalmente!”

Questi i punti-chiave che, secondo le Associazioni di volontariato animalista, devono divenire le priorità degli enti locali e delle ASL siciliane in tema di lotta al randagismo:
a) campagne massicce di sterilizzazioni dei randagi; riconoscimento e assistenza sanitaria delle colonie feline e dei cani di quartiere e liberi sul territorio comunale, come previsto dalle norme vigenti;
b) lotta al fenomeno degli abbandoni e per il controllo demografico degli animali d’affezione;
COMUNICATO STAMPA pag.2/2

c) adozioni di cani e gatti ospiti dei canili/gattili privati e dei cuccioli randagi; chiusura dei canili-lager creati da speculatori che hanno trasformato il randagismo in un ricco business a spese dei fondi pubblici;
d) costruzione di rifugi sanitari e per il ricovero, pubblici, così come prevede la legislazione (es. creazione di strutture di parco-canile come alternativa al vecchio concetto di canile);
e) educazione al rispetto degli animali (programmi nelle scuole, nei quartieri) e al possesso responsabile di animali d’affezione (campagne e controlli per microchippare i cani, e diffusione della sterilizzazione).
e) pronto soccorso h24 con ambulanza attrezzata per animali incidentati o feriti;
f) educazione al rispetto degli animali (programmi nelle scuole, nei quartieri) e al possesso responsabile di animali d’affezione (campagne e controlli per microchippare i cani, e diffusione della sterilizzazione).

Di fronte agli avvenimenti tragici del ragusano sta emergendo la fobia e l’odio incondizionato contro i randagi, tanto che qualcuno paventa soluzioni sommarie e fai-da-te (polpette avvelenate, battute di “caccia al cane” ecc.): le Associazioni diffidano pubblicamente chiunque agisca in modo illegale avvelenando, cacciando o maltrattando gli animali, perché non è certo così che si risolve il problema.
Cittadini ed associazioni animaliste, invece, dovrebbero unirsi per fare emergere le responsabilità degli enti competenti che sono rimasti inattivi, veri responsabili di questa “emergenza”. Con l’odio e le “spedizioni punitive” non si sanano le inadempienze ma si colpisce ancora chi è di fatto la vera vittima: l’animale umano e non.

18 marzo 2009


Associazioni Siciliane:

L.I.D.A. Lega Italiana Diritti dell’Animale
Amici del Cane Onlus
Amici degli Animali
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Animalisti Italiani
OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ANTA Associazione Nazionale Tutela Animali

Associazioni fuori regione:

FRECCIA 45 - Associazione per la protezione e difesa animale
Associazione Rapid Dogs Rescue
AmiciCani - Associazioni di aiuto, protezione, tutela e salvaguardia per i cani di tutta Italia