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LA STORIA DI BRITCHES

"Mi avevano cucito gli occhi; poi mi avrebbero torturato fino allo sfinimento, mantenendomi vivo con farmaci e droghe per studiare gli effetti del dolore e della cecità; poi, mi avrebbero ucciso dicendo che lo facevano in nome della scienza, del progresso, del bene per l'umanità. Invece, è arrivato questo criminale col passamontagna, ha scassato tutto, mi ha liberato, e curato con amore...lo stesso che puoi vedere se guardi nei suoi occhi socchiusi...lo stesso che puoi vedere nei miei occhi di scimmia ottusa."

 

La conoscete la storia della scimmia Britches?

1985. California. Università di Riverside.

Gli "sperimentatori", nell'ambito di uno pseudo-esperimento sulla cecità condotto a porte chiuse, utilizzano, tra le tante cavie, un cucciolo di macaco.

Strappato alla madre e posto in completo isolamento,al cucciolo sono state cucite le palpebre, con un materiale di sutura talmente spesso da esser causa di diverse infezioni. Gli è stata preclusa la possibilità di vedere, sin da quando è venuto al mondo. Gli è stato applicato un congegno meccanico al cranio, che emette un suono stridente ad intervalli regolari: suono che, ben presto, ha finito col causare nevrosi e crisi d'isteria all'animale. Le bende che reggono il congegno sono sporche e logore, e dietro alla testa della scimmietta si stanno formando una serie di piaghe.

E' in queste condizioni da mesi....

Il macaco è rinchiuso in una gabbia spoglia. Una volta concluso l'esperimento, finirà come le altre cavie. Ucciso.

Nell'aprile del 1985, alcuni militanti dell' Animal Liberation Front, fanno irruzione nel laboratorio. Liberano diversi animali, e decidono di portare via da quell'incubo anche il cucciolo di scimmia, cui daranno il nome di "Britches".

Qui di seguito, potete visualizzare il video della liberazione: http://www.youtube.com/watch?v=DeMOfL_ExRM

E' molto toccante, oltre che ben esplicativo riguardo le barbarie poste in essere nei confronti della povera scimmia e degli altri animali presenti nel laboratorio: merita di essere guardato.

Dopo la liberazione, la situazione che i militanti dell' ALF si trovano a dover fronteggiare, è drammatica. Britches presenta una seria forma di nevrosi: ha spasmi muscolari che le attraversano tutto il corpo, compie continui gesti frenetici e grida in continuazione.

La sutura agli occhi viene rimossa da un veterinario, e la scimmia può finalmente vedere il mondo per la prima volta.

I militanti che l'hanno liberata, la seguono giorno dopo giorno, 24 ore su 24.

Piano piano, i comportamenti nevrotici diminuiscono, e Britches inizia a comportarsi come un cucciolo di primate "normale".

Una volta recuperata, la scimmia viene introdotta in natura, presso una riserva, dove può finalmente beneficiare delle cure e degli affetti di una "madre adottiva", e rapportarsi con i suoi simili.

L'incubo dei laboratori sembra ormai essere lontano.

Almeno per lei. Lo stesso non si può dire di tutti quegli animali che continuano ad esser vittime di queste barbarie. Perfino le associazioni di non vedenti si sono dissociate dall'esperimento, sia per la brutalità con cui è stato condotto, sia perchè assolutamente inutile (oltre che intrapreso coi soldi dei contribuenti).

 

 

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Da: LNDC - Presidenza Nazionale [mailto:info@legadelcane.org]
Inviato: martedì 17 marzo 2009 16.41
A: info@legadelcane.org
Oggetto: COMUNICATO E PETIZIONE PER SALVARE I CANI di MODICA

COMUNICATO STAMPA E PETIZIONE PER SALVARE

I CANI RANDAGI DI MODICA

Sangue innocente ricade sui Sindaci e sulle ASL, perché non hanno affrontato il problema come avrebbero dovuto fare in osservanza delle leggi vigenti.

Davanti allo sconcerto di tutti, ancora una volta i veri colpevoli, ossia i Sindaci, l'ASL, le Autorità cercano di pulirsi la coscienza, dando la colpa ai cani randagi che si aggirano per le strade. L'unica vera colpa  di questi cani è, dopo essere stati abbandonati da tutti, Istituzioni locali comprese, quella di essere vivi e di cercare di sopravvivere. I Sindaci e le ASL sono preposte a tutelare la salute e l'integrità del cittadino, e risolvere il problema randagismo secondo le leggi vigenti rientra nei loro doveri. Non è perpetrando un'ingiustizia che si riparerà all'ingiustizia di una morte assurda.

Non permettiamo che ancora una volta venga dimenticata la reale responsabilità: FIRMATE  - PER SALVARE I CANI DI MODICA. NON E' UCCIDENDO LORO CHE IL PROBLEMA VERRA' RISOLTO. Loro fanno sempre da capri espiatori a uomini di poca coscienza!

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane provvederà ad aiutare a far emergere la responsabilità di chi doveva fattivamente intervenire e che ora cerca di nascondersi dietro gli unici esseri che non possono difendersi. 

Scrivete numerosi a:

ASL 7 - RAGUSA  - Dott. Giuseppe Licitra

Fax 0932 658407 -  licitravetgiuseppe@tin.it

Procura della Repubblica di Ragusa

Fax 0932653966 - agostino.fera@giustizia.it - procura.ragusa@giustizia.it

Prefetto di Ragusa

Fax 0932 673666 - prefettura.ragusa@interno.it

Comune di Modica - Sindaco Antonello Buscema

Fax 0932 75 25 56  - info@comune.modica.rg.it    sindaco@comune.modica.rg.it

Ufficio stampa marco.sammito@comune.modica.rg.it

Comune di Scicli - Sindaco Giovanni Venticinque

Fax 0932 84 16 87 - sindaco@comune.scicli.rg.it

Assessore alla Sanità Regione Sicilia - Massimo Russo

Fax 091 70 75 549 - assessore.sanita@regione.sicilia.it

Questura di Ragusa - Dott. Giuseppe Oddo

Fax 0932 67 35 77 - uffgab.rg@poliziadistato.it

Cogliamo, inoltre, l'occasione per segnalare il Comunicato Stampa del sottosegretario on. Francesca Martini, invitando dunque il Sindaco e l'ASL a rispettare quanto riportato:

  

"Aggressioni cani randagi in Sicilia: Sottosegretario Francesca Martini contatta Assessore alla Sanità Regione Sicilia

e Prefetto di Ragusa”

In merito ai tragici accadimenti che si sono verificati in questi giorni in Sicilia dove cani randagi hanno aggredito diverse persone e ucciso un bimbo di dieci anni, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini nell’esprimere la sua vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia del bambino ucciso, e la sua costernazione per quanto accaduto, ha contattato oggi l’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia Massimo Russo e il Prefetto di Ragusa Carlo Fanara indicando loro le modalità di cattura degli animali nel rispetto delle leggi vigenti."

dott.ssa Daniela Bellon
Responsabile Ufficio Stampa Nazionale
ufficiostampa@legadelcane.org
335/6981807
Lega Nazionale per la Difesa  del Cane -Presidenza Nazionale
Via Catalani, 73 - 20131 Milano
tel.02/26116502
web:
www.legadelcane.org

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From: INFO-FRECCIA 45 <info@freccia45.org>
Date: 16-mar-2009 19.46
Subject: COMUNICATO STAMPA: Sicilia - il branco sbrana un bimbo di 10 anni
To: Recipient List <info@freccia45.org>

  “La tragedia accaduta in Sicilia per nulla ci sorprende. Al sud esiste un dilagante ed innegabile fenomeno del randagismo e l’esistenza di branchi. Che i Sindaci comincino ad interessarsene ed a prendere provvedimenti !” Susanna Chiesa – Presidente dell’Associazione per la protezione e difesa animale FRECCIA 45 continua – “Rasentano il ridicolo le affermazioni del Sindaco di Modica, Antonello Buscema, che parla di assenza di leggi ed assenza di fondi, a conferma che le leggi molte volte non si conoscono, non vengono rispettate, ma soprattutto NON VENGONO FATTE RISPETTARE. I fondi per la prevenzione del randagismo vengono elargiti ogni anno. Ci chiediamo che fine facciano”.

Diverse Associazioni, tra cui FRECCIA 45, hanno chiesto al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini il commissariamento di intere regioni del sud Italia.

Le Associazioni protezionistiche chiedono trasparenza e chiarezza sulla destinazione dei fondi:

I fondi destinati alle Regioni per combattere il randagismo, come resi noti dal Ministero della Salute, negli anni passati hanno toccato cifre costanti sui 4-5 milioni di Euro annuali (anno 2005 fondo € 4.271.578, anno 2006 fondo € 3.998.000, anno 2007 fondo € 4.986.000, anno 2008 fondi Finanziaria 2008 € 4.872.000).

Le Associazioni animaliste si domandano come siano stati utilizzati tali fondi e chi ne abbia beneficiato.

Per l’anno in corso e per i prossimi, la Finanziaria 2009 ha previsto lo stanziamento di € 3.819.000 per il 2009, € 3.415.000 per il 2010 e € 2.611.000 per il 2011.

Mi auguro che si prenda coscienza di quanto accaduto e che tutti, cittadini compresi, da oggi stesso si attivino per porre fine alla orribile piaga del randagismo” – ha concluso la Presidente di FRECCIA 45.

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Dr. Susanna Chiesa

Presidente

Responsabile maltrattamenti ed azioni legali

Tel. cellulare : 339 873****

 

Associazione di promozione sociale

Sede Legale: Via S. Antonio, 2 - 23826 Mandello del Lario (LC)

Codice Fiscale 92055280132

La liberazione animale deve essere considerata una priorità per tutti noi esseri umani. La salvezza animale è basilare. Non possiamo restare indifferenti di fronte a vivisezione, combattimenti clandestini, canili-lager o maltrattamenti. Stop alle pellicce confezionate con cadaveri di visoni, volpi, cincillà, cani e gatti ! Nessun essere vivente può avere il diritto di torturare od uccidere un altro essere vivente ! Combattere il maltrattamento animale è un dovere !!!

P SALVIAMO GLI ALBERI ! Necessiti realmente di stampare questa mail ?

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ANCORA SULLA STERILIZZAZIONE

 

LA MASSICCIA PENETRAZIONE DELL'UOMO NELL'ECOSISTEMA  HA SNATURATO UN GRAN NUMERO DI COMPORTAMENTI ED ATTEGGIAMENTI DI ANIMALI E PIANTE CHE SI SONO DOVUTI ADATTARE AGLI STRAVOLGIMENTI, QUASI SEMPRE NEGATIVI, CHE LA POCA SAGGEZZA UMANA HA PORTATO OVUNQUE SIA PROLIFERATO.

CI SONO ANOMALIE ALLE QUALI SIAMO PIU' SENSIBILI PERCHE' RISVEGLIANO ATAVICHE PAURE, COME IL PROLIFERARE DEI RATTI NELLE METROPOLI O NEI PRESSI DEI CAMPI COLTIVATI, DEGLI SCARAFAGGI, DEI COLOMBI ED ALTRE MENO EVIDENTI COME L'ESTINGUERSI DI ALCUNE SPECIE.

TRA QUESTE INNUMEREVOLI ANOMALIE, CHE L'UOMO HA PRODOTTO, SI PUO' SICURAMENTE ANNOVERARE IL FENOMENO DEL RANDAGISMO.

TUTTI GLI ANIMALI IN NATURA HANNO UNA PRECISA COLLOCAZIONE E, GRAZIE AI MECCANISMI NATURALI, DOVREBBERO AVERE UN  SISTEMA DI "CONTROLLO" CHIAMATO SELEZIONE NATURALE IN CUI I MIGLIORI DELLA RAZZA SOPRAVVIVONO  E DANNO CONTINUITA' ALLA SPECIE/RAZZA.

DI FATTO LA CONTIGUITA' CON L'UOMO DI ALCUNE DI QUESTE , DIVENTATE POI "ANIMALI DOMESTICI", NE HA ARTIFICIALMENTE MIGLIORATO LE CONDIZIONI DI VITA,  PORTANDOLE AD UN PROLIFERARE SUPERIORE A QUELLO CHE SAREBBE DOVUTO ESSERE.

VIVERE SENZA CACCIARE, NUTRENDOSI FACILMENTE DEI RIFIUTI DELL'UOMO, O SENZA ESSERE CACCIATI, PERCHE' PROTETTI DALL'AMBIENTE UMANO DAI PROPRI NEMICI NATURALI, HA CONTRIBUITO AD ACUIRE QUESTA ANOMALIA ED ECCO CHE I FIGLI DI QUESTE CUCCIOLATE SI RITROVANO GIROVAGHI PER LE STRADE DELL'UOMO.

MA PER CHI AMA VERAMENTE GLI ANIMALI, I FIERI ANIMALI, NON PUO' CHE PROVARE UNA FITTA  AL CUORE VEDENDO SPESSO QUEI CAGNOLONI DAL PELO SPORCO ED ARRUFFATO, UN PO' MALATICCI CHE SI AGGIRANO PER LE STRADE ROVISTANDO TRA I RIFIUTI, VEDENDO I GATTONI CHE SMUNTI SPUNTANO DAI CASSONETTI..MAGARI CON IL PANCIONE PRONTI A SFORNARE ALTRI SFORTUNATI.

PURTROPPO, PER QUANTI ANIMALISTI CI POSSANO ESSERE SULLA FACCIA DELLA TERRA NON SI POSSONO AIUTARE TUTTI!..E PER QUESTO, PUR CAPENDO QUALE ATTO DI IMPERIO POSSA ESSERE NEI CONFRONTI DI UN ALTRO ESSERE VIVENTE, NON C'E' ALTRA SOLUZIONE CHE  STERILIZZARE IL PIU' POSSIBILE AL FINE DI TENERE SOTTO CONTROLLO LE NASCITE.

QUESTO POTREBBE DARE LA SPERANZA A CHI NASCE DI TROVARE UNA VITA DECENTE E NON UNA VITA DI STRADA, MALATTIA, E STENTI CHE SPESSO HA IL SUO EPILOGO SOTTO LE RUOTE DI QUALCHE MACCHINA...

 

Marco Fieno 

Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne

Resoconto delle iniziative svoltesi in Italia il 31 gennaio 2009

 

Il Coordinamento Italiano ringrazia tutti coloro che hanno partecipato ed hanno contribuito ad organizzare le iniziative in occasione della Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne del 31 gennaio a Bari, Caserta, Firenze e Milano. Di seguito, i resoconti dettagliati dalle città.

Foto e contributi video veranno pubblicati su http://aboliamolacarne.blogspot.com e su http://www.nomoremeat.org

(chi volesse inviare immagini da pubblicare, può scrivere a abolizionecarne@gmail.com)

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A Bari una quindicina di attivisti animalisti pugliesi hanno aderito alla mobilitazione organizzando un volantinaggio, un tavolo informativo, una mostra fotografica, cartelli a lutto con luminini funerari con i numeri degli animali sacrificati e la visione su pc portatile di video su cosa avviene veramente nei macelli europei.

Moltissimi i volantini e i materiali di approfondimento distributi, molte le persone attratte dalla proiezione dei video e dalla mostra fotografica che si sono fermate per approfondire l'argomento.

Per essere informati sulle prossime iniziative ed eventualmente dare il proprio contributo partecipando attivamente, si può consultare il blog: http://pugliavegana.wordpress.com/

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A Caserta, per la Giornata Mondiale è stato organizzato una proiezione del documentario "Earthlings" e del video "A Life Connected", a cura di Valle Vegan (http://www.vallevegan.org) e Campagna AIP (http://www.campagnaaip.net), che ha visto la partecipazione di oltre 30 persone. I partecipanti hanno quindi preso parte ad un dibattito sull'alimentazione carnea e lo sfruttamento degli animali non umani.

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A Firenze, circa 30 persone si sono ritrovati in piazza del Mercato Nuovo per un presidio organizzato da Animali della Tosca (http://www.antispecismo.net).

Di seguito il resoconto di un'attivista.

31 gennaio 2009 data di notevole importanza nella storia del movimento di presa di coscienza di quelli che sono i diritti degli animali.

Prima Giornata Mondiale di manifestazione per abolire l’alimento carne: prodotto dato dall’uccisione di un essere vivente la cui colpa è quella di essere nato bue, maiale, cavallo, pecora…

Pennelli, cartelloni, palloncini, cerini di lutto e tanta determinazione negli occhi di chi come me era lì per ricordare ai passanti che sei milioni di esseri sensibili vengono uccisi nel mondo ogni ora!!! Noi eravamo lì, portavoce della sofferenza e dell’ingiustizia in quanto CARNE = MORTE.

Mi chiedo perché solo una minoranza riesce a collegare l’alimento carne con gli occhi, le orecchie e le gambe di un essere vivente?

Molta gente si fermava e ci dava ragione, altra era incuriosita, alcuni guardavano e per rimuovere le immagini delle violenze fatte ad una mucca su un manifesto allungavano il passo come se volessero rimuovere, come se non volessero sentire; ma noi sentiamo, noi sentiamo le urla degli animali che vanno al macello, noi sentiamo le mucche che chiamano i loro vitelli portati via, noi sentiamo l’ingiustizia nei confronti di esseri viventi come 150 anni fa una minoranza sentiva l’ingiustizia fatta a uomini con un diverso colore della pelle.

Questa manifestazione nasce dal sentire e dal non accettare un’aberrazione condivisa, un NO forte che esplode nelle coscienze dormienti e pigre e che alla domanda: "lo sai che carne è uguale morte", ti rispondono: "io questo mondo l’ho trovato così"!!!

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A Milano, abbiamo scelto di rappresentare  simbolicamente il lutto per la strage quotidiana di animali non umani con un presidio silenzioso in Piazza Mercanti (Piazza Duomo), presidio che - nonostante il freddo - ha visto la partecipazione di circa 80 attivisti lombardi e piemontesi. Sono stati distribuiti più di 1000 volantini sull'abolizione della carne, oltre ai materiali di approfondimenti presenti al banchetto.

Le reazioni dei numerosi passanti, in questo sabato di shopping, sono state di sorpresa e curiosità, a causa dell'insolita "coreografia", talvolta di solidarietà nei confronti dei militanti e delle vittime dell'alimentazione carnea, ma anche di disappunto o di critica aperta. Ci portiamo a casa, in un certo senso, la consapevolezza di aver iniziato ad esprimere pubblicamente e senza mezzi termini, con la rivendicazione di abolizione della carne, la nostra tensione verso un mondo senza allevamenti e senza macelli.

Comitato Promotore del Veggie Pride 2009.

www.veggiepride.it

info@veggiepride.it

tel. 327-3209085

 

"ACCALAPPIO E INCENERISCO.
ECCO IL METODO CAFASSO"
dice Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Dopo circa 10 (dieci) anni di denuncie, di lettere, di migliaia di morti, dopo tutto questo pare che, finalmente, qualcuno abbia voglia di risolvere la situazione di Cicerale che potremmo definire grottesca oltre che tragica per il numero di vittime che ha fatto. Finalmente, qualcuno, la solita dott.ssa Martini, sottosegretario al Ministero alla Salute, ha voluto andare a vedere, a toccare con mano cosa succede all'interno di quello che dovrebbe essere per i cani randagi un rifugio, dove trovare cibo, calore, coccole (beh, forse chiediamo troppo) ma soprattutto dove, in un Paese che si proclama civile e avanzato, dovrebbero trovare il Rispetto per il loro essere animali e per le leggi che li tutelano, e invece trovano l'Inferno, un posto dove vengono rinchiusi, maltrattati, segregati senza cibo, senza acqua, senza cure veterinarie, senza nulla; solo una cosa gli resta: morire.
Ieri 3 febbraio, all'interno di Cicerale è stata effettuata un'ispezione ministeriale. I Nas di Roma e Napoli, accompagnati dalla dott.ssa Matassa e dalla dott.ssa Ferri, quest'ultima Capo dipartimento del Ministero alla Salute, hanno potuto constatare e verificare che, la situazione di sporcizia, liquami, stato di salute dei cani è superiore a quanto è stato denunciato. All'interno dei box non c'era cibo, e quel poco gettato frettolosamente.
In un sopralluogo fatto a novembre, c'erano più cani che cucce, ossia circa 1.360 cani, certificato dal PM dott. Martuscello, il quale allegava questo numero al Decreto di sequestro avvenuto il 15/12/2008. I NAS, però, al 16/12/2008 constatavano la presenza di 1.147 cani. Il 23/12/2008 Mauro Cafasso, responsabile del canile, comunicava alla Commissione di Protocollo d'intesa tra Associazioni, Asl Salerno 3, Provincia di Salerno, che i cani erano 940. Tuttavia, al 3 di febbraio le parti si sono invertite, ossia ci sono più cucce che cani. I cani sono diventati circa 800 e quindi è lecita la domanda "Ma dove sono finiti circa 560 cani in meno di 2 (due) mesi?
Domanda che ovviamente noi rivolgiamo al Responsabile Sanitario dell'ASL3 di Salerno, dott. Nese, il quale dichiara di non saperlo e alla luce dei nuovi avvenimenti ha dichiarato che il canile di Cicerale va chiuso.
Ecco, il canile va chiuso! Così la proposta del Ministero sarebbe quella che i cani sani possano ritornare ai Comuni di appartenenza, 97 per la precisione, i quali dovrebbero promuovere una campagna di affidamento tra i cittadini e promuovere i cani di quartiere, e quelli malati, deboli, vecchi, cuccioli vengano accolti dalle Associazioni animaliste che in questi anni sono state in primo piano nelle lotta per la sopravvivenza di questi poveri animali abbandonati a se stessi. Le associazioni verrebbero quindi preposte alla campagna di affido immediata. A questo punto, si alzano però gli scudi dei Sindaci che di questa soluzione non ne vogliono sentire parlare, anche perché pare che nessuno di loro sia in grado di sapere:
a) quanti cani hanno inviato come Comune;
b) quanto pagano per ogni cane.
Allora, siccome, la matematica non è un'opinione, i conti li facciamo noi:
il signor Cafasso prende euro 50,00 per cane accalappiato e euro 70,00 per cane incenerito, calcolando un giro di cani come quello stimato, i conti sono presto fatti!
Allora, ci chiediamo, ma adesso cosa succede? Ci infiliamo nuovamente in un tunnel senza via di uscita, dove il Tempo vero e grande nemico di queste povere bestie, inizia nuovamente a dilatarsi e a diventare infinito?
Le Associazioni animaliste non demordono e la Lega per la Difesa del Cane sarà in prima linea come lo è stata fino adesso per riuscire a mettere la parola FINE a una tortura, a un sopruso che viene quotidianamente perpetrato nei confronti di chi è incapace di difendersi da solo.

Milano, 4 febbraio 2009

http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=266
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Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
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COMUNICATO STAMPA DELLA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

-SEDE DI SEGRATE (MI)-

 

Rendiamo noto che questa mattina la Lega Nazionale per la difesa del Cane, accogliendo l'appello di tantissime persone sensibili e preoccupate, ha adottato ufficialmente tutti i cani di proprietà del Comune di Sesto San Giovanni (MI), custoditi presso il rifugio di Segrate che avrebbero dovuto essere trasferiti presso il Canile “ Il Molino” di Pantigliate (MI).

Il Comune di Sesto San Giovanni, attraverso i suoi rappresentanti, ha ribadito più volte in questi giorni che il rammarico della Lega fosse legato a uno squallido discorso economico, dimostrando in tal modo di non comprendere, ancora una volta, malgrado “tutto”, l'operato e l'azione di sensibilizzazione e di informazione che la nostra associazione in questi anni ha portato avanti.
L'unico nostro rammarico è unicamente ancorato alla profonda delusione rispetto a una totale mancanza di sensibilità di questo ente nei confronti di volontari le cui azioni mirano a tutelare il benessere degli animali e non certo ad alleviare detta Amministrazione dai suoi doveri.

L'adozione di questi cani da parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile gestione del nostro Rifugio.
E per tutti i cani che verranno? Non resta che la consapevolezza che, dal primo Gennaio 2009, per i cani accalappiati sul territorio comunale di Sesto San Giovanni, “Il Molino” sarà il canile di riferimento e questo precluderà ogni nostro possibile futuro intervento.

Inoltre, l'intera vicenda è significativa in quanto delinea il preoccupante fatto che gli animali sono stati e sono considerati alla stessa stregua di oggetti da recapitare al "migliore" offerente.
E' ora che sia preclusa la possibilità di indire aste al ribasso, in linea con una Legge che sicuramente fu creata a tutela degli animali e non per favorire speculazioni e ulteriori maltrattamenti (Circolare Ministeriale-5/2001).

Mercoledì, 31/12/2008

Per maggiori informazioni
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Tel. 02 26 10 198 / 02 21 37 864

Con cortese preghiera di diffusione

 

EMERGENZA A PALERMO 1500 ANIMALI IN CERCA D'AIUTO...

 

Da mesi i volontari AUD ed il CPE si stanno interessando a Palermo per un emergenza di 1500 animali di cui più di 200 del rifugio La Cuccia.

Anche l'assessore Cannella è dovuto intervenire più volte ordinando al canile comunale di inviare un pò di viveri

Sono stati pure svolti dei sopralluoghi per individuare un terreno di quelli confiscati che permettesse di costruire  un nuovo rifugio, ma non ve ne sono di urbanizzati lontano dalle abitazioni.

Con la ASl si sono raggiunti accordi per le sterilizzazioni

Non esiste la possibilità materiale di trovare nei canili comunali o convenzionati la possibilità di spostare anche un solo animale

Più volte abbiamo parlato di canili lager, ma le condizioni della Cuccia non sono dissimili da quelle di Ripa Molisani; si tratta di un rifugio fatiscente che genera malattie e riproduzione esponenziale, oltre ad essere nella necessità di essere demolito in quanto a rischio, sia per gli animali, sia per le persone.

Ora la titolare Cettina ha necessità di cure cardiopatiche e non può più provvedere agli animali; i volontari della ns. sezione locale stanno intervenendo per curare gli animali e distribuire viveri, ma la situazione è insostenibile anche per breve tempo.

 

Alcuni animali si lasciano avvicinare solo da Cettina; altri hanno bisogno di cure mediche di recupero ed infine esistono alcune cucciolate

 

Necessita quindi un intervento di tutte le organizzazioni e dei privati per spostare gli animali facendone adottare il numero maggiore possibile con urgenza e raccoglier fondi per poter continuare a distribuire cibo e cure mediche; necessitano anche volontari residenti in zona per provvedere giornalmente alle necessità.

 

Sappiamo di chiedere molto, ma da soli  possiamo fare molto poco:

 

Responsabile AUD Sicilia:  Marianna Buffa            3495838651          sicilia@unionedemocratica.net

Responsabile CPE Sicilia:  Giovanni Gambino        3933512696626         giovannigambino@inwind.it

Sala oprativa CPE:              Ercole Ciglia                  3498459330          comando@poliziaecozoofila.info

 

per donazioni:

UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE  O.N.L.U.S.

Bancoposta    Iban:  IT- 77 – P - 07601 - 01600 - 000075988907

(reg 15/5/97   -   R.G.R.V. Sez. Reg. Lombardia n° 3056  -   P. IVA & C.F. 12165720157) 

 

 

CANI IN TRENO, SOSPESO IL DIVIETO TRENITALIA”

IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO ALL’ONOREVOLE MARTINI

           

La Presidente nazionale e tutti i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringraziano l’On. Martini per la celerità e l’efficacia del Suo intervento in favore di tutti coloro che hanno sempre viaggiato in treno con il proprio animale al seguito. E che, grazie a Lei, non subiranno discriminazioni.

 

Da pochi minuti le agenzia di stampa hanno diramato la notizia che in molti, moltissimi aspettavamo di sentire: “CANI IN TRENO, SOSPESO IL DIVIETO TRENITALIA”.

Squilla il telefono: è una signora, anziana; ci dice che lei ormai è sola, le è rimasta solo una sorella dalla quale andava una volta alla settimana in treno col suo cagnolino. Temeva di non poterlo più fare. Piange e ringrazia tutti coloro che, a gran voce, hanno protestato contro Trenitalia. Piange perché, grazie a tutti noi, si è sentita meno sola.

Riteniamo che raccontare di questa telefonata sia il più bel ringraziamento da rivolgere all’Onorevole Martini.

 

 

Il Presidente Nazionale

Laura Porcasi Rossi

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Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Via Catalani 73 - 20131 Milano

Tel. e Fax 02 26 11 65 02

Web: www.legadelcane.org

 

 COMUNICATO STAMPA

 LIMITAZIONI DEI CANI SUI TRENI: UNA MISURA INUTILE E CONTROPRODUCENTE

In merito al comunicato stampa di Trenitalia del 22 settembre 2008 ove si annuncia l’obbligo per chi viaggia con il cane di esibire un certificato veterinario – anche per i cani guida per i non vedenti - che attesti l’assenza di infestazioni o patologie trasmissibili, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime il proprio sdegno per una misura inutile e demagogica e che penalizza i proprietari degli animali.

Spero che Trenitalia non voglia estendere la misura richiedendo il certificato di sana e robusta costituzione fisica per i passeggeri che, visto lo stato del servizio offerto, spesso sono costretti a veri e propri tour de force” – ha ironicamente commentato la Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Laura Rossi. “Contro ogni regola di comune convivenza appare poi il divieto di far salire a bordo cani di grossa taglia nascondendosi dietro la foglia di fico dell’igiene, quasi che la tanto enfatizzata presenza di zecche dipendesse dal volume del cane e non dall’insufficienza del servizio di pulizia dei treni. Credo che il contratto di servizio – ha continuato la leader animalista - non possa né debba permettere simili abusi da parte del fornitore di un sevizio in regime di monopolio, finanziato dai soldi di tutti i cittadini, proprietari di cani inclusi.”.

La battaglia contro gli abbandoni si vince solo con il concorso di tutti – conclude Gian Luca Scagliotti, Avvocato, Consigliere della Lega per la Difesa del Cane - e misure come quella di Trenitalia non aiutano: ci opporremo in ogni sede ad un provvedimento ingiusto”.

A tal fine la Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita i cittadini italiani a segnalare tramite le mail info@legadelcane.org oppure ufficiostampa@legadelcane.org  le modalità di applicazione del regolamento.

 Per maggiori informazioni: 

 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Ufficio Stampa - D.ssa Daniela Bellon

Cell. 335 69 81 807

 

Presidenza Nazionale

Tel. 02 26 11 65 02

 

PERCHE’ DIFENDIAMO GLI ANIMALI
di Franco Libero Manco
 

difendiamo gli animali :

perché sono gli ultimi degli ultimi, le vittime più innocenti ed indifese, quelli a cui è negato non solo il diritto naturale alla libertà e all’esistenza ma la stessa capacità di soffrire e di avere sentimenti;

perchè non si tratta solo di riconoscere agli animali i più elementari diritti, concessi loro dalla natura, a non essere imprigionati, sfruttati e schiavizzati, ma quello di salvarli da una sistematica tortura, da un giornaliero massacro e perché questo è indegno di un popolo civile;

perché sono esseri come noi di forma diversa, perché il dolore e la sofferenza sono realtà universali, perché come noi amano la vita, sono capaci di soffrire ed hanno paura della morte;

perché non possiamo consentire sia fatto agli animali ciò che non vorremmo fosse fatto a noi;

perché l’indifferenza verso la sofferenza e l’angoscia degli animali rende l’uomo peggiore sul piano morale, civile e spirituale;

perché sono gli esseri che nessuno difende (o pochi) anche se sono la stragrande maggioranza dei viventi;

perché sono nostri compagni di viaggio e perché non si possono tutelare gli interessi di alcuni componenti e sterminare il resto della famiglia;

perché un’ingiustizia non è più o meno grave a seconda della vittima;

perché l’evoluzione etica, morale e spirituale deve necessariamente ampliarsi a tutti i viventi e includere masse sempre più vaste;

perché è giusto e doveroso muoversi a tutela dei più deboli;

perché non è lecito interferire nella vita delle altre specie fino a portarle all’estinzione;

perché gli animali hanno contribuito col loro dolore, il loro sangue e la loro vita al benessere dell’uomo e quindi l’uomo ha il dovere di tutelarli ed essergli grato;

perché tutelando gli animali l’uomo tutela se stesso e l’ambiente naturale;

perché il rispetto per gli animali è l’anello mancante per realizzare di un mondo migliore;

perché non possiamo invocare la pace, la giustizia e la libertà se noi quotidianamente con le nostre scelte egoistiche neghiamo la libertà e la vita agli animali;

perché se l’uomo fosse educato alla valorizzazione del diverso e al rispetto del piccolo non potrebbe che essere positivamente incline al rispetto e del suo simile;

perché smettendo di sfruttare gli animali e mangiare la loro carne l’uomo tutela se stesso dalle malattie, dalla violenza che si percuote anche tra gli esseri umani, dalla fame nel mondo, dalla distruzione delle foreste, dall’inquinamento dell’ambiente, dallo sperpero di risorse naturali;

perché il disprezzo della vita e del dolore dell’animale inclina l’uomo all’insensibilità verso la condizione del prossimo e perché lo specismo apre la strada al razzismo;

perché, a differenza dell’uomo, l’animale è sempre innocente;

perché se fossi nato animale vorrei essere salvato dalla violenza dell’uomo

perché
 

COME LA PENSO

Da anni mi occupo di animali in difficoltà ed in cerca di casa.

Ho fatto per tanti anni volontariato in canile ( da qualche tempo per motivi di salute ho dovuto rinunciare ),coopero nella gestione,cura e sterilizzazione di colonie feline,raccolgo animali feriti,abbandonati,picchiati,animali bisognosi di cure,amore e protezione e mi occupo di quegli animali che i padroni non vogliono piu'. Li accolgo in casa mia o in casa di amiche disposte ad ospitarli e cerco loro casa.

Non faccio nulla di eccezionale. Cerco solo di aiutare come posso queste sfortunate creature. Di sicuro non sono perfetta. Ma cerco aiuto in chi sa piu' di me. Ogni creatura viene visitata da un veterinario.E se questo mi dice che c'e' bisogno di particolari cure non mi tiro indietro. Se non sono sverminati, vaccinati e sterilizzati ( quello che io considero il minimo ) provvedo. Le associazioni sono piene di animali in cerca di casa e cosi', se posso,faccio da me. Gabbie da degenza per casa,il bagno perennemente blindato perche' al suo interno c'e' una creatura ricoverata e in quarantena. Chi mi conosce sa che non mi tiro indietro con banali scuse. Tutto quello che posso fare lo faccio. MI do da fare con volantini e appelli in internet per cercare loro casa. Faccio firmare moduli d'adozione ed eseguo controlli. Cerco di fare tutto il possibile.

A volte faccio da intermediaria. C'e' una signora con cui collaboro che non ha il pc e non usa internet. E quindi metto appelli anche per lei. Metto i miei recapiti e quando si arriva ad una conclusione la metto in contatto col diretto interessato.

In tutto questo marasma capita che arrivino cagne o gatte in dolce attesa. E qui scatta il grosso problema. La mia esperienza come volontaria di canile mi dice che e' giusto sterilizzare la mamma...di cuccioli in giro ce ne sono troppi...e' vero. Io sono d'accordo con la sterilizzazione. Ma mi e' capitato di optare per un'altra soluzione quando mi sono trovata di fronte a due gatte ( sorelle di otto mesi ) a fine gravidanza. Mancavano pochi giorni. E io non me la sono sentita. Lo ammetto. Come ammetto di aver gestito tutta la situazione da sola. Unica "complice" la mia amica di sempre. L'unica che mi aiuta attivamente e condivide le mie scelte. Non dico di aver agito nel modo giusto. Non mi sento la detentrice della verita' assoluta e dell'agire giusto. Assolutamente. Dico solo che non me la sono sentita. Che ho messo al mondo altre creture figlie di nessuno e che le ho collocate presso altrettante famiglie.

Quello che mi lascia un po' cosi' e' che tanti sono prontissimi a puntarmi contro il dito...addirittura chiedono in giro ( a chi mi conosce ) se e' vero che non voglio sterilizzare creature in dolce attesa...Quello che vorrei e' che ne parlassero con me.Con tanta calma e tranquillita'.Perche' si potrebbe scoprire che nonostante a volte si agisca in maniera diversa...forse il fine ultimo non e' poi cosi' diverso.

E poi...alcune ( NON TUTTE!!! ) delle persone cosi' pronte a puntarmi contro il dito...che farebbero al posto mio???Forse alzerebbero la cornetta e cercherebbero un'associazione disposta a ritirare la creatura.Sarebbero pronte a chiamare mille rifugi e privati chiedendo il ritiro della bestiola...ma concretamente non farebbero nulla.NOn ci metterebbero il loro tempo,il loro denare,il loro impegno...ne' il posto in casa loro.

Ripeto. Lungi da me il considerarmi perfetta e lungi da me credere che quello che faccio sia giusto...ma almeno lo faccio.Almeno agisco in prima persona...

Questa sono io."Chi mi ama mi segua"

A. Franguelli
 

..beh.., anche se a me spesso tocca la parte di colui il quale deve mettere un freno e "tenere con i piedi per terra"  , sono pienamente concorde con Ale. Lei si fa in quattro ed anche di più per risolvere mille problemi..anche se poi ce n'è sempre uno  dietro l'angolo che aspetta, che arriva da una telefonata, lasciato in terra ecc ecc., ricominciando sempre da capo, ma senza mai demordere e rammaricandosi di non riuscire a fare di più.

Contrariamente a me lei è una fautrice della sterilizzazione a tappeto ma sempre animata dall'immenso amore che prova per tutti questi esserini pelosi che trova sulla sua strada, gatti, cani, topi, conigli, criceti non fa differenza ma è proprio per questo infinito amore che è impensabile pensare di poter uccidere esserini già formati nel ventre della loro madre che non hanno nessuna colpa...a volte sembra proprio che gli opposti cerchino sempre di coincidere..ed un convinto animalismo possa portarti ad essere un convinto "cinico" animato solo dalla "ragion di stato" dal dovere....beh noi in questo caso siamo vittime del nostro stesso amore e sinceramente non ce ne pentiamo, fa sentire più "umani"..(anche se a volte non c'è molto di che esserne orgogliosi...), brava Ale!

Invece per tutte/i coloro che amano dettare giudizi con prosopopea da un piedistallo vorrei ricordare quel sacrosanto detto per cui " chi sa fa..chi non sa..insegna"..Ciao!

Marco


22 /11/2006

IL CASO "MOLISE"

 

LA NOTIZIA PERVENUTACI: 

NON SI RIESCE A COMPRENDERE COME  TANTE SITUAZIONI ALLARMANTI CHE RIGUARDANO DELITTI CONTRO GLI ANIMALI SIANO COSTANTEMENTE IGNORATE DA CHI E' PREPOSTO PER LEGGE AD INTERVENIRE CON UN COMPORTAMENTO DA STRUZZO NONOSTANTE PETIZIONI, SEGNALAZIONI E DENUNCE MENTRE IL COMPORTAMENTO DIVENTA DA FALCO QUANDO SI VUOLE OSTEGGIARE E DISTRUGGERE L'ESISTENTE PER INTERESSI CHE SFUGGONO AI PIU'

E' IL CASO DI POGGIO SANNITA: NON SI CAPIVA PERCHE'  L'ASSOCIAZIONE VALENTINA CON PRESIDENTE RITA BONADEIS OLTRE A VARI CONTROLLO DEI NAS DI CAMPOBASSO ISERNIA AGNONE CHE HANNO GIA' CERTIFICATO COME GLI ANIMALI VENGONO TENUTI CON CURE AMOREVOLI UNITAMENTE ALLA ASL COMPETENTE VENGA GIORNALMENTE RAGGIUNTA DA ISPEZIONI E CONTROLLI DEI NOE E DI UFFICI D'IGIENE E TECNICI AL PUNTO DA DESTARE L'INTERVENTO DELLA PREFETTURA DI ISERNIA. POI SI VIENE A SAPERE CHE LA COMUNITA ALTO MOLISE NON CONTENTA DI INVIARE ANIMALI FUORI REGIONE E NON RICONOSCERE I 250 OSPITI DELL'ASSOCIAZIONE VALENTINA SEMBRA AVER RICEVUTO I SOLDI PER COSTRUIRE UN NUOVO CANILE ACQUISTANDO UN TERRENO A 2000 MT DI ALTEZZA IN MEZZO A PETRAIE E ROVI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. 
centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: 
comando@poliziaecozoofila.info
IL CASO Molise - Comunicato 30/8/08 di cui si autorizza la diffusione e la pubblicazione possibilmente integrale
 


PRECISAZIONE 


abbiamo risposto singolarmente a chi ci ha rivolto domande precise sulla situazione molisana ed abbiamo evitato di inserirci in sterili polemiche ed ad alcuni  abbiamo fornito il piano di salvataggio di quelle strutture che stiamo discutendo con gli Enti Locali interessati e per le quali ci siamo adoperati da ben oltre 6 mesi inviando aiuti in viveri, medicinali e volontariato oltre ad essere intervenuti presso le Procure e le Autorità competenti ed indirettamente creato un movimento di opinione pubblica suffragato dai media con l'aiuto di nostri volontarie simpatizzanti che si sono espressi ed esposti , anche duramente, in prima persona come Mariella Villa e Corine Andreatta


In effetti in Molise esistono 2 situazioni: 

 

a)      una situazione (di normalità all'italiana) in cui alcune donne, da alcuni definite malate psicopatologiche, cercano di provvedere ad un numero rilevanti di animali in assenza della presenza degli Enti Locali arrivando ad incorrere nel reato di maltrattamento di animale per carenze profilattiche, sterilizzazioni, cure veterinarie, mancanza di cibo, ecc; necessita precisare che anche gli umani che li accudiscono versano nelle stesse condizioni, ma di contro i cani ricevono affetto ed attenzioni. Chiaramente la necessità di denaro li spinge ad attaccarsi a chiunque possa dar loro una mano ed a lottare contro le Istituzioni che negano le necessarie autorizzazioni per regolarizzare posizioni migliori di quanto dalle stesse gestito

 

b)      la seconda situazione  è ancora più tragica e riguarda le strutture convenzionate o delegate per legge, come il canile di Ripa Molisani ed altri posti sotto sequestro anche nel centro di Campobasso dove alle carenze sopra riportate viene concessa l'autorizzazione anche se carenti di ogni requisito minimo previsto dalle normative in vigore.  Lo stesso dicasi delle ASL veterinarie che sono carenti di infrastrutture di veterinarie ed anche di medicinali e non sono messe in grado di svolgere adeguatamente il servizio pubblico.

Esiste inoltre la deprecabile abitudine di convenzionarsi con canili del casertano, peggiori di quelli molisani, in  cui inviare animali e contributi pubblici ( oltre 2 euro/giorno/animale) senza nessun controllo successivo, come se lontano dagli occhi la problematica non esistesse

LA SITUAZIONE IN ESSERE DA NOI MONITORATA E MEDIATA


Verificato che  gli animali ricevono amore e non una mercificazione, ci siamo messi in contatto con gli Enti Locali interessati per mediare una definizione della annosa pendenza  di mancanza di contributi pubblici o irrilevanti come 0,20 euro/cane/giorno e crocchette segatura
Abbiamo ottenuto moratorie per i servizi di acqua e luce ed esecuzioni forzate di rilascio dell'immobile e del terreno.
In questi ultimi mesi sono stati distribuiti gratuitamente dal Bancozoofilo CPE nel Molise,  un totale di 2 tonnellate di crocchette donate dalla ALMO, 6 tonnellate di scatole PURINA e 8 tonnellate di prodotti MARS, inoltre  altre Associazioni hanno inviato viveri e sostegno finanziario e ciò ha permesso la sopravvivenza degli animali e delle strutture.
Va segnalato per inciso che diverse persone ci telefonano quotidianamente per avere informazioni sul Molise  e su altri rifugi da noi monitorati come la Cuccia di Palermo e del napoletano o laziali per poi decidere in libera autonomia un loro intervento diretto.

In questi mesi oltre 60 cani sono stati curati gratuitamente  per patologie gravi dopo essere stati prelevati da 3 di queste strutture ed un'altro centinaio necessita di interventi d'urgenza, un particolare grazie va al dott. Francesco Assenza ed a Germana e Sonia  del CPE di Napoli oltre che a Giancarlo Calvanese ed al  gruppo di volontari CPE molisano ed a Iennaco del CPE Salerno e D'Ulisse e Cavorso del CPE laziale che sono intervenuti molte volte in situazioni difficili e con pochi mezzi spesi di tasca propria; ed ai i 2 responsabili CPE: Iozzi prima e Peretta poi, che hanno coordinato gli interventi e la collaborazione con Procure e F. d O. sotto la supervisione della Centrale operativa di Milano

Anche le adozioni hanno permesso di diminuire di qualche decina gli oltre 2000 animali rinchiusi senza prendere in considerazione quelli vaganti. 

Ogni settimana nel Nord Italia approdano un centinaio di animali del Centro Sud per essere adottati: si tratta di uno sforzo immane da parte del volontariato nazionale che purtroppo troppo spesso interviene senza controlli adeguati post affido, violando troppo spesso la normativa sulla documentazione sanitaria e sul trasporto di animali con staffette improvvisate a cui necessita riconoscere la dedizione e lo scopo umanitario; purtroppo tanta buona fede viene anche utilizzata da individui che, al termine della catena di solidarietà, con la scusa delle adozioni si fanno corrispondere cifre oscillanti tra 50 e 200 euro per rimborsi di spese mai effettuate e di questi animali si perde ogni traccia o si ritrovano all'estero

Canili, randagismo ed abbandoni oltre che commercio illegale e mendicazione rappresentano una piaga di sfruttamento di esseri senzienti che può essere sconfitta, entro 10 anni, solo con una campagna di sterilizzazioni obbligatorie di maschi e femmine anche degli animali intestati a privati oltre che di quelli rinchiusi e vaganti e con il divieto di commercializzazione di animali non provenienti da allevamenti ENCI

Un altro risultato importante è stato raggiunto: per la prima volta le varie Associazioni presenti sul territorio molisano hanno accettato di coalizzarsi e di fare fronte comune con il CPE per proporre alle Istituzioni soluzioni fattibili e risultati concreti ed ad una campagna di  sterilizzazioni affidi sotto controllo ASL. 

Da parte del CPE ogni risorsa, esperienza, studi, organizzazione e conoscenza viene messa a disposizione illimitatamente  a sostegno e raggiungimento dell' obiettivo comune.



LA NOSTRA PROPOSTA AGLI ENTI LOCALI MOLISANI  ED ALLE ISTITUZIONI

CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. 
centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: 
comando@poliziaecozoofila.info

OGGETTO: strutture private

 
Premesso che, come risulta dalle indagini, nonostante alcuni ricoveri non  abbiano i permessi di norma, tutti sono concordi nell'affermare che Rita Bonadeis e Maria Rosaria Romano dimostrano di offrire a 1000 animali amore e cure, anche se limitate finanziariamente, che nessuna struttura convenzionata è in grado di distribuire: lo stesso avviene in strutture sequestrate ed affidate al volontariato, come nel caso Mazziotta ed altri


Risulta che i cani randagi  vengono trasferiti a Caserta con un costo di circa euro 2,00/g/animale con canili convenzionati nonostante sia previsto il divieto di spostamento da una regione all'altra e che non si è provveduto alla costruzione di un nuovi canili da 200 unità coi fondi stanziati.
Anche i controlli sullo stato di detenzione nei  canili convenzionati non risultano essere stati fatti regolarmente
Poiché è dimostrabile risalire dai registri della strutture ad attribuire i singoli cani al Comune di ritrovamento, si potrebbe avanzare l'ipotesi di una procedura retroattiva di cinque anni per il recupero delle spese di mantenimento almeno pari a quelle di convenzione ed un deferimento alla Magistratura ed alla Corte dei Conti dei Sindaci e delle Giunte per inosservanza della normativa sul randagismo del 91 e del 2004 ivi compreso l'obbligo di microchipatura

Lo stesso dicasi se si arrivasse al sequestro delle strutture per autodenuncia di impossibilità di distribuzione viveri (attualmente il Bancozoofilo CPE unitamente ad altre Organizzazioni sta cercando di provvedere a distribuire viveri gratuitamente).

Si ritiene, a ns. avviso, che avendo avuto come interlocutori i destinatari della presente, sia possibile superare gli impedimenti attuali:

-- acquisto della strutture e riammordenamento della stessa, se non di proprietà con un mutuo facilitato ventennale per l'importo oscillante sui 100.000 euro ( rata mensile euro 524 al tasso fisso del 5% ) da parte delle Associazioni locali previo contributo una tantum di almeno euro 30.000 ogni 200 cani, da parte dei  comuni interessati al fine di chiudere il passivo pregresso con rinuncia espressa a qualsiasi azione atta ad ottenere rimborsi o sussidi pregressi.

In alternativa individuazione di aree di almeno 3000 mq per la costruzione di nuove strutture  per ricoveri di non oltre 60/80 animali da assegnare in comodato gratuito e con convenzione ad Organizzazioni di volontariato che possano garantire la presenza costante di almeno 4 volontari a turno e che possano stipulare mutui, come sopra, per la costruzione di nuovi rifugi

-- concessione di permesso ASL e di permesso Comunale immediato evitando ricorsi al Tar

-- ripartizione e riconoscimento del n° di animali secondo Comune di ritrovamento 

-- nomina di un responsabile sanitario e di un comitato di gestione delle singole Associazioni

-- stipula di convenzioni così ripartite: vitto euro 1,00/giorno/animale; spese gestionali euro 1/giorno/animale con contratto quinquennale rinnovabile ed indicizzato annualmente al 75% Istat mediante versamenti mensili; euro 0,50/giorno/animale per rimborso spese al volontariato ove presente

-- assegnazione di un contributo ASL unatantum di euro 10.000 ad ogni struttura per adeguare 1 locale della struttura ad infermeria e deposito viveri oltre ad un congelatore per animali deceduti in attesa di smaltimento, oltre che ad una serie di ricoveri per degenze e quarantene

-- verifica trimestrale dello stato di gestione etologica da parte di agenti CPE con stesura di relazione da inviarsi ASL, Comunità Montane o Comuni e Comitato di Gestione delle Associazioni

-- ingresso di nuovi animali solo su richiesta delle Polizie Locali dei Comuni interessati o delle F.O.

-- piano di sterilizzazione e profilassi da effettuarsi in collaborazione con veterinari volontari ed ASL Veterinaria

-- piano di affidi nazionale per animali inferiori ai 3 anni atto a ridurre a 200 unità le presenze nelle strutture sovraffollate

-- piano di affido locale degli animali con +3 anni a privati mediante erogazione di euro 30 mensili di vettovagliamento o medicinali al fine di ridurre i costi a carico dei Comuni per almeno 5 anni o di un premio di adozione forfetario di euro 100 annuale per lo stesso periodo previa presentazione di un dichiarazione di veterinario ASL che attesti annualmente lo stato di detenzione dell'animale affidato e delle regolari profilassi

-- stesura di Regolamenti comunali per gli animali che prevedano l'obbligo di sterilizzazione anche per i privati, il censimento, e la microchippatura nonché il divieto di detenere allevamenti privati non denunciati o di detenere animali in condizioni non etologiche

-- costituzione di un ufficio Tutela Animali della Comunità con guardie ecozoofile volontarie per il controllo del territorio, la prevenzione ed eventualmente la stesura di verbali da trasmettersi agli Enti preposti per le erogazione delle sanzioni previste

-- costituzione di un fondo regionale di raccolta delle entrate delle sanzioni da destinarsi a coprire le spese di controllo del territorio, degli interventi urgenti e delle sterilizzazioni e profilassi annuale

Trattandosi di esborsi limitati e di snellimenti burocratici un protocollo d'intesa siglato tra gli interessati, permetterebbe di porre la parola fine ad una situazione che si trascina da anni.

La costruzione di ogni nuovo canile richiederebbe almeno euro 500.000 di stanziamento e tempi non inferiori ad un anno
Valutando l'impegno contrattuale dei singoli Comuni e delle Comunità si evince uno stanziamento immediato limitato a Comune per saldare il pregresso e non superiore allo standard italiano per il mantenimento;  cifra destinata a ridursi mediante i piani di affidi.

La valutazione di convenienza finanziaria non lascia adito a dubbi ed anche quella amministrativa si rileva molto contenuta; quella politica è lasciata ai singoli interessati.

In attesa di riscontro urgente si resta a disposizione, precisando che gli aiuti alimentari gratuiti e la disponibilità del volontariato molisano non potranno più essere utilizzati se non in caso di temporanea grave necessità qualora il presente protocollo non  venisse firmato da tutti gli interessati in tempi brevi.

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Come potete riscontrare si tratta di un piano interessante che se applicato su scala regionale potrebbe riportare entro dieci anni sotto controllo il problema del randagismo e degli abbandoni e potrebbe essere riproposto su scala nazionale

Ci auguriamo che questo ns. comunicato non crei ulteriori polemiche o iniziative imitative singole, ma unisca persone di buon senso a schierarsi al nostro fianco per porre concretamente una pietra miliare nella lotta comune e che i rappresentanti delle Istituzioni ne prendano parte attiva

Spiacenti di dover affrontare solo il problema di una Regione anche se dovremmo far fronte ad almeno 8 casi similari, contiamo sul Vs apprezzamento, unico ns ritorno concreto, e sulla Vs. solidarietà al Bancozoofilo CPE perché da soli finanziariamente possiamo fare molto poco.

Grazie per l'attenzione prestata e per una Vs. presa di posizione;  chi desideri ulteriori informazioni o il regolamento per la tutela degli animali, o il progetto di Oasi CPE o di automezzi attrezzati per il pronto intervento può richiederli ai ns. indirizzi in calce; i ns. studi ed i ns. progetti sono a disposizione di chiunque possa dimostrare di saperli mettere  in esecuzione.


Il Comando e tutto il CPE

Ercole Ciaglia

 

PER DONAZIONI AL BANCOZOOFILO CPE:
Associazione Unione Democratica ONLUS
Bancoposta c.c. n° 75988907 -  ABI 7601 - CAB 01600
Codice IBAN   IT77 P076 0101 6000 0007 5988 907

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Per maggiori informazioni, anche se i ns.siti non sono aggiornati per mancanza di tempo si invita a visitare i link:

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