I gattini normalmente, durante la loro
crescita, hanno la necessit?di nutrirsi esclusivamente del latte materno
per un periodo che varia dal primo mese al mese e mezzo di vita
con una frequenza tra una poppata e l'altra che varia in funzione
dell'et?
cuccioli da 0
a 10 giorni
?necessario che mangino
ogni 2 ore durante il giorno ed ogni 3 ore la notte.
cuccioli da 10
a 15 giorni
?necessario che mangino
ogni 3 ore di giorno ed ogni 4 ore la notte
cuccioli da 15
a 20 giorni
?necessario ?necessario
che mangino ogni 4 ore durante il giorno ed ogni 5 ore
durante la notte
cuccioli da 20
a 30 giorni
?necessario che mangino
ogni 5 ore durante il giorno ed ogni 6 -7 ore durante la
notte.
Dopo tale periodo inizia per i gattini lo
svezzamento e la loro dieta viene integrata da alimenti solidi.
In ogni caso il periodo di assunzione del
latte materno pu?protrarsi anche sino al sesto mese di et?
E' quindi indispensabile, quando ci
accingiamo ad allattare dei trovatelli, valutarne grosso modo l'et?e
ricordarsi che dovranno essere allattati per un periodo non inferiore al
mese/mese e mezzo.
2. MATERIALI OCCORRENTI
Prima di ogni cosa, in caso di animali
appena nati, ?essenziale mantenere i cuccioli ad una temperatura ideale
che per i cucciolotti di gatto ?di circa 38? C. Per questo sar?il caso
di munirsi di un termoforo (fig 1)da tenere acceso, ed
opportunamente regolato, sotto una coperta ( sempre di materiale non
sintetico a cui molti animali sono insofferenti) posta come base della
cuccia ove sono riposti. Se molto piccoli l'ideale sarebbe tenerli in un
trasportino chiuso, con dei maglioni di lana e sotto il nostro
termoforo.
I materiali da usare per l'allattamento
sono:
- biberon per cuccioli di cane o
gatto facilmente reperibili presso i negozi che vendono cose per
animali;
- tettarelle in gomma/caucciu'
vendute nella stessa confezione dei biberon ( sulla scorta della nostra
esperienza consigliamo l'uso della tettarella col becco lungo); (figura
2)
figura 1
figura 2
- latte in polvere marca KMR od in
alternativa PRIMO LATTE della Bayern; (figura 3), in alternativa si pu?
utilizzare la seguente ricetta:
<<..200ml di LATTE DI
CAPRA INTERO, 1-2 chucchiaini di PANNA da CUCINA, 1 TUORLO
D'UOVO ( separare bene il tuorlo cercando di non romperlo e gettare
tutto l'albume, poi con una siringa senza ago, fare un piccolo foro ed
aspirare il contenuto interno, avendo cura di non aspirare la pellicina,
attenzione che l'albume provoca dissenteria nei piccoli), 1
cucchiaio da minestra di MERITENE VANIGLIA (?in polvere, sono proteine
del latte che si trovano in farmacia, non indispensabili). Mescolare il
tutto e sbattere bene usando un biberon da bambini. (questo latte dura
in frigo 3-4 giorni riscaldando solo la quantit?necessaria per il
pasto>>
figura 3
- fazzolettini tipo scottex o
carta igienica;
- dell'acqua tiepida;
- asciugamani/panno morbido pulito;
- una buona dose di pazienza
e
buona volont?/b>!
Le tettarelle andranno opportunamente
forate prima dell'uso, normalmente si usa un forellino, si pu?in
alternativa per evitare di stancare l'animale nell'atto della suzione,
sopratutto in caso di soggetti debilitati o deboli, effettuare un foro
pi?grande come in figura 4, in tal caso bisogner?prestare attenzione per
evitare che l'animale succhiando avidamente si possa affogare.
figura 4
3. COME PROCEDERE
a)
preparazione del latte;
Sciogliere un cucchiaio da
minestra di latte in polvere in tre cucchiai da minestra di
acqua;
Girare fino al completo
scioglimento del latte controllando che non vi siano rimasti
grumi;
Scaldare il tutto portando ad una
temperatura di circa 38?C.
Versare il contenuto nel biberon
opportunamente sterilizzato.
b) allattamento del
gattino;
per prima cosa riscaldare
l'animale, poich?la suzione e la digestione sottrarranno
energie al corpicino che potrebbe andare in ipotermia, la
migliore tecnica per un riscaldamento graduale e costante
sarebbe quello di tenerlo accostarlo al proprio corpo per
qualche minuto altrimenti si possono usare metodi artificiali
quali la borsa dell'acqua calda od il termoforo che per?non
devono superare i 37?C;
prendere l'animale tenendolo a
pancia in gi? possibilmente naturalmente appoggiato su qualcosa
di morbido, sulle sue zampette, come nel naturale atto di
attaccarsi al capezzolo materno;
porgere all'animale la
tettarella cercando di stimolarne lo spontaneo attaccamento
e suzione. Nel caso in cui l'animale, perch?debilitato o
perch?gi?in precedenza abituato a succhiare il latte dalla
mamma, lo si pu?invogliare versandogli del latte caldo in
bocca una goccia alla volta e vedere se ingoia. Se anche
cos?l'animale si rifiutasse di suggere il latte sar?il caso
di portarlo immediatamente dal veterinario per appurare se
l'inappetenza derivi da una grave compromissione
dell'organismo.
lasciare succhiare la tettarella
fino a quando il micio lo richiede. V?considerato che il
gattino pu?staccarsi pi?volte dalla tettarella per una breve
pausa, sar?quindi il caso di reiterare l'offerta della
tettarella pi?di una volta.
la quantit?del latte, che pu?essere
assunta per pasto, varia con il variare del peso dell'animale: il
cucciolo deve mangiare circa il 25%-30% del suo peso corporeo diviso
per i vari pasti della giornata. PORRE ATTENZIONE A NON
SPREMERE IL BIBERON con le mani, si potrebbe riempire con
una quantit?non idonea la bocca del piccino o peggio riempire la
bocca nelle sue pause di respirazione, questo potrebbe portare a
soffocamenti o versamenti di liquido nei polmoni che lo porterebbero
inesorabilmente verso la polmonite ( polmonite ingestis).
I gattini appena nati non sono
autosufficienti per quanto attiene le funzioni di minzione (pip? e
defecazione (pop?, vanno pertanto stimolati dall'esterno tramite
delicati massaggi sul pancino.
In natura ?la mamma che pensa a
stimolare i gattini leccando il cucciolo e stimolandone
l'evacuazione. In caso dei trovatelli dovremmo farlo noi, pertanto
dovremmo massaggiare delicatamente il pancino del gattino con un
fazzolettino appena inumidito di acqua tiepida con movimenti
circolari in senso orario. ( evitare di usare cotone idrofilo in
quanto scarsamente assorbente e con cui si rischierebbe di
"spalmare" i bisognini sul sederino del cucciolo).
A questo punto dovremo controllare che
il nostro piccoletto abbia fatto i suoi bisognini.
il gattino dovr?urinare tutte le volte
che viene stimolato dopo la pappa e fare la pop?almeno una volta al
giorno. In caso l'animale non evacui per pi?di quattro giorni
bisogna portarlo immediatamente dal veterinario.
Per maggiore completezza, in accordo con l'autrice. riportiamo di
seguito ulteriori consigli tratti dal sito
www.miagolando.com
Cosa fare se troviamo uno o pi?gattini senza mamma?
febbraio 11, 2010 da Maya
Partiamo Dalle Cose
Fondamentali
Il latte: in
commercio, sia in farmacia che nei pet-shop vendono il latte in
polvere apposito, di svariate marche e svariati prezzi, ma, se
volete un consiglio, molto pi?economico di questi e altrettanto
bilanciato per dei gattini, ?il latte di capra intero che
potete trovare in tutti i supermercati ben forniti. Va benissimo a
lunga conservazione. Visto che siete al supermercato, prendete anche
delle uova e una confezione di panna da cucina.
Potrebbero servirvi.
Un termoforo:
lo trovate sia in alcuni supermercati, sia in tutti i negozi di
elettrodomestici, ?una copertina che viene attaccata alla corrente e
consente di tenere il gattino sempre alla stessa temperatura.
Solitamente il termoforo ha 3 livelli di temperatura, regolatevi
voi, l?importante ?che l?asciugamano su cui vengono poggiati i
gattini, sia tiepido. Qualora non fosse possibile reperire subito
uno di questi, si possono usare delle bottiglie piene di acqua
calda, ma bisogna cambiarle spesso perch??fondamentale specie nei
mesi pi?freddi che il gattino stia ad una temperatura costante:
l?ipotermia ?purtroppo molto frequente.
Una copertura
antibiotica: assolutamente importante in quanto un gattino
orfano non ?protetto dagli anticorpi della madre ed ?quindi sempre a
rischio infezioni. Molti veterinari lo sconsigliano, dicendo che ?
pi?dannoso che altro, ma non si rendono conto che basta un niente
perch?un gattino si ammali e una volta che questo succede,
difficilmente si pu?intervenire. Io uso il Clavulin pediatrico
ad uso umano e la dose ?una goccia somministrata subito dopo il
pasto ogni 100 gr di peso, va dato ogni 12 ore.
Una bilancina per
alimenti: importante perch?un gattino ben alimentato cresce di
media 10-12 gr al giorno e per capire se questo avviene, va pesato,
ogni giorno alla stessa ora. Non tutti i gattini crescono cos?tanto
giornalmente, ce ne sono alcuni che prendono anche solo 5-6 gr, va
bene lo stesso, l?importante ?che l?aumento ci sia.
Altre Informazioni Utili
Dove tenere il micino: io vi consiglio o uno scatolone dai bordi
molto alti, o meglio ancora un trasportino, in modo che il termoforo sia
presente in tutta la superficie e in modo che il gattino non possa
uscire, rischiando di cadere e di farsi male seriamente. Man mano che
cresce si pu?cambiare gabbia o aumentare la dimensione dello scatolone o
del trasportino?. Se avete a disposizione una grande conigliera o un
gabbione, quando avr?20-30 giorni, sar?il posto ideale. Qualunque
contenitore voi usiate, vi consiglio di mettere, alla base, i tappetini
igienici assorbenti. In questo modo eviterete di avere sempre
asciugamani da lavare e anche il micino sar?sempre sul pulito.
Biberon, siringa o sondino? Sicuramente tra biberon e siringa, se
parliamo di un gattino di pochissimi giorni di vita, molto meglio la
siringa. L?importante ?che il gattino tiri il latte da solo, NON premete
voi perch?rischiate di mandargli il latte nei polmoni con conseguenze
letali. Se preferite il biberon, abbiate l?accortezza di controllare che
il latte non fuoriesca da solo, ?infatti importante che esca solo se lo
tira il micino: fino alla terza settimana di vita i micini non hanno il
controllo della trachea e quindi la polmonite ab ingestis ?purtroppo
molto frequente. Se non volete rischiare, procuratevi in farmacia un
sondino naso gastrico pediatrico (chiedetene uno con diametro di 2,5 mm,
la lunghezza non ha importanza). Alimentare un gattino neonato con il
sondino, in buona parte dei casi si rivela un salvavita, ?un?operazione
che spaventa un po?, ma vi assicuro che ? semplicissima, il gattino
mangia senza accorgersene, la quantit?esatta e non c??rischio che vada
nei polmoni. Va introdotto per la boccuccia, per circa 10 cm (la misura
esatta va calcolata prendendo la distanza tra la gola del micio e
l?ombelico), una volta arrivati allo stomaco va premuta lentamente la
siringa e in pochi attimi il micino ?sfamato. A partire dai 20-25
giorni, consiglio invece l?uso del biberon, facendo sempre attenzione
che il buco della tettarella non sia troppo grande.
Dosi ed orari: Le dosi e la distanza tra una poppata e un?altra,
dipendono dall?et?del gattino.
Di
regola, comunque, nell?arco delle 24 ore, un micino deve mangiare una
quantit?di latte pari al 30% del suo peso, questo vuol dire che se
pesa 100 gr, in 24 ore deve mangiarne circa 30 ml. Mi riferisco al latte
di capra, qualora voi invece usaste del latte in polvere, seguite le
indicazioni sulla confezione.
Durante la sua prima settimana di vita (occhietti chiusi, magari
cordone ombelicale ancora attaccato), un gattino deve mangiare ogni 2
ore di giorno e ogni 3 ore la notte.
Durante la seconda settimana di vita deve mangiare ogni 3 ore di
giorno e 4 la notte e cos?via, fino ad arrivare alla quarta settimana in
cui si pu?tranquillamente arrivare a darlo ogni 6/7 ore, sia di giorno
che di notte.
VI RICORDO CHE LA POSIZIONE CORRETTA PER L?ALLATTAMENTO ?A PANCIA IN
Gi?O MEGLIO ANCORA IN PIEDI. ASSOLUTAMENTE MAI TENERE IL GATTINO A
PANCIA IN SU.
Integrazioni nel latte: come dicevo sopra, oltre al latte di capra
al supermercato ?bene comprare delle uova e della panna, questo perch?
qualora il gattino cresca di pochi grammi (sotto i 7-8gr ogni 24 ore),
si pu?provare ad aggiungere al latte panna da cucina e/o il rosso
dell?uovo.
In 200/250 ml di latte: aggiungere un paio di cucchiai di panna da
cucina e il rosso dell?uovo, avendo cura di separare il bianco e di
prelevare solo ?il succo? del tuorlo con una siringa (bucate con una
siringa la pellicina che avvolge il tuorlo e prelevate solo l?interno)
Segnali d?allarme e stimolazione per i bisogni: Mamma gatta per
stimolare i propri micini a far pip?e cacca, usa la lingua che ?molto
secca e ruvida. Un ottimo sostituito ?quindi un foglio di carta Scottex,
passato direttamente sui genitali. Vedrete che, appena il piccino
verr?stimolato, far?subito pip? La pip?di un micino neonato DEVE
essere trasparente, qualora sia gialla o presenti sangue, significa
che ?presente un?infezione e se non l?avete ancora messo sotto
antibiotico, va fatto immediatamente!!
Cacchina invece non sempre la fanno regolarmente, spesso i gattini
allattati artificialmente sono stitici, non preoccupatevi, ?pi?che
normale. Preoccupatevi invece se la cacca ?bianca e se presenta
l?aspetto della ricotta: significa che ?sovralimentato e quindi o il
latte ?troppo pesante (togliete panna e uovo se li mettete) oppure che
mangia troppo e quindi non assimila (diminuite le dosi o diminuite il
numero di poppate giornaliere
La crescita: Gli occhietti generalmente li aprono verso gli 8-10
giorni, altri sono pi??lenti? e li aprono anche a 12-14, non c??da
preoccuparsi, l?importante ?controllare che l?occhietto sia ben pulito e
che dall?interno non esca pus o scolo.
I
dentini cominciano a spuntare verso i 21-23 giorni, inizialmente saranno
ovviamente piccini piccini, quando invece saranno ben visibili,
significa che il micino si sta avvicinando al mese di et?e quindi a
breve sar?possibile iniziare lo svezzamento.
Pulizia e bagnetto del micio: i micini orfani, specie se sono pi?di
uno, per rassicurarsi e farsi compagnia, spesso si succhiano tra loro
facendosi cos?i bisognini addosso, ?quindi importante tenerli sempre
puliti. Non abbiate paura di far loro il bagnetto, basta un po? di acqua
tiepida e un goccino di shampoo per bambini, una bella asciugata col
phon e torneranno ad essere belli puliti (se ?inverno o comunque la
temperatura esterna non ?alta, preriscaldate il bagno in modo che non
prendano freddo). La pip?che ristagna sulla pelle causa frequentemente
piaghette o escoriazioni quindi meglio prevenire. Si possono anche
usare, direttamente sui genitali o sulle parti interessate della pasta
di Fissan o una crema alla calendula che ha forte potere lenitivo.
Ottime anche le salviettine umidificate che si trovano al supermercato.
Lo
Svezzamento
Finalmente siamo arrivati alla fine, il micino ormai ha gli occhi
aperti, ha i suoi bei dentini e comincia a giocare con voi o coi suoi
fratelli pelosi. Il suo peso sar?di circa 3-400 gr, potete quindi
cominciare a mettere della carnina nel biberon.
Una
cosa graduale, mi raccomando. Inizialmente ne basta poca, 3-4 cucchiaini
in 200 ml (se volete un consiglio prendete lo StuzzyGold per gattini al
pollo: mischiandolo con un frullatore ad immersione, passer?
tranquillamente per il biberon), poi via via aumentate la dose nel
latte, fino ad eliminare totalmente il latte. (Non usate, salvo problemi
di denutrizione, prodotti tipo A/D o Recovery, sono molto calorici e se
il micino ?sempre stato ben alimentato e non ha problemi di peso,
rischia di avere una brutta diarrea).
Nel
frattempo lasciate a disposizione un po? di pat?su un piatto, magari
inumidito con dell?acqua tiepida. Anche se il gattino ci far?il bagno
dentro e si sporcher?tutto, comincer?a prendere confidenza con l?odore e
la consistenza! Mettete anche dell?acqua fresca e dei crocchini Babycat,
ci sono gattini che preferiscono quelli alla carne. Altri ancora che
gradiscono la carne cruda (abbiate l?accortezza di tenerla in freezer
per almeno 48 ore prima di servirla).
Finch?non sarete certi che il micino sa mangiare da solo, controllate
sempre l?aumento giornaliero del peso e regolate i pasti col biberon in
base al suo aumento.
Allevare dei micini orfani non ?semplice, ma la fatica viene ripagata:
non c??niente di pi?bello di vedere una creatura crescere giorno dopo
giorno grazie a noi.