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Istruzioni...per l'uso

 

IL MIO PRIMO GATTO

 a cura di M. Fieno

 

1. INTRODUZIONE

2. L'ARRIVO

3. COSA PREPARARE

4. L'AMBIENTE

5. SOCIALIZZAZIONE

6. L'IGIENE

 

 

 

 

1. INTRODUZIONE

Scegliere di vivere con un animale è sempre una scelta da ponderare con responsabilità e consapevolezza, non solo perchè significa dare una casa ed una famiglia ad un animale dal passato a volte sconosciuto e magari travagliato, ma perchè significa essere pronti ad affrontare una convivenza che sarà per la vita, nel bene e nel male.

In sintesi vuol dire sentirsi pronti ad affrontare i momenti difficili così come ci sentiamo pronti a vivere i momenti di spensieratezza ed amore che il vivere con un amico animale ci può regalare.

Ci vorrà pazienza, rispetto ed amore per capire e rispettare la diversa natura e le diverse esigenze di un animale rispetto alle nostre.

Bisognerà dimostrare dedizione e molta generosità, perchè sicuramente far si che un animale possa vivere con noi senza soffrire vuol dire impegnarsi ed a volte sacrificarsi.

Ma nulla di tutto questo potrà mai ricambiare, in giusta maniera, l'amore e la compagnia, l'allegria ed il divertimento, la complicità e l'affetto che questi animali sapranno darvi.

In particolare i gatti sanno essere molto riconoscenti e legarsi profondamente ad un compagno umano, a torto si pensa che il gatto rispetto al cane, molto più estroverso nelle sue manifestazioni di affetto, sia distaccato e freddo.

Il gatto costruirà giorno per giorno il legame col suo amico umano, un legame intenso, silenzioso, fatto di sguardi, di timide leccate e di conquista di completa fiducia.

A lui non serve la parola, lo sguardo del tuo gatto , i suoi gesti, i suoi comportamenti ti diranno tutto, in un rapporto che va sicuramente oltre le parole.

E' ovvio che, come per gli uomini, non esistono dei caratteri o dei comportamenti standard che valgono per tutti ma potremo trovare: il gatto giocherellone o quello pacioso che chiede solo di stare spaparanzato, il gatto che ci segue ovunque pretendendo continuamente una carezza e facendo fusa sonore o quello che preferisce essere "poco maneggiato", quello timido che si nasconde all'arrivo di un ospite o quello che sfacciatamente gli salta addosso in cerca di attenzioni... comunque sia, impareremo a conoscerlo ed a capirlo meglio di una persona ( perchè, al contrario di quest'ultime, l'unica cosa che non troveremo MAI in un gatto è la falsità).

 

2. L'ARRIVO

Il gatto è un animale molto curioso ma anche molto cauto e difficilmente incline a fidarsi subito ma comunque socievole e molto indipendente.

Appena arrivato nel nuovo ambiente, con i nuovi odori, molto probabilmente la prima cosa che farà sarà quella di nascondersi finchè non si sentirà sicuro e non vulnerabile.

Questa fase varia a seconda dell'animale e delle sue esperienze pregresse, ovviamente è meno marcata nei cuccioli, in cui la curiosità e la voglia di giocare sono richiami più forti della paura e della diffidenza, ma con gatti provenienti da maltrattamenti o situazioni al limite bisognerà avere molta pazienza.

In questo caso la migliore tecnica è la completa incuranza, lasciatelo stare, mai forzarlo o tentare di toccarlo, lasciate che sia lui a decidere quando uscire.

Continuate a proporgli il cibo ad intervalli regolari parlandogli continuamente per abituarlo alla vostra voce senza mai fissarlo negli occhi ( negli animali è un segno di sfida ).

In questo periodo sarebbe meglio abituarlo gradualmente al nuovo ambiente, lasciando che si senta sicuro prima in una stanza dove metteremo la sua cuccia, la vaschetta per i suoi bisogni e l'angolo del mangiare ad una distanza tra loro di almeno un metro e poi nel resto della casa. E' ovvio che nell'ambiente non devono essere presenti cavi elettrici, detersivi, sacchetti di plastica e piante ornamentali e tossiche ( vedi sezione pronto soccorso)

 

3. COSA PREPARARE

 

La cuccia

Ne esistono di tutti i tipi e di tutti i prezzi in commercio, imbottite e lavabili.

Consigliamo comunque di evitare l'acquisto di stoffe sintetiche che molti gatti non gradiscono ed inoltre l'acquisto di almeno due cucce poichè è facile che, a causa di una pipì non trattenuta o di un rigetto di una pallina di pelo, vi capiti di lavare frequentemente la cuccia.

La cuccia del nostro gatto potrà essere messa  terra o anche in una posizione sopraelevata che ai gatti infonde molta sicurezza.

 

Ciotole

almeno due, una per l'acqua ( sempre fresca e pulita) ed una per il cibo da tenere in un posto fisso.

Consigliamo di usare preferibilmente ciotole in acciaio o porcellana, un pochino più costose ma sicuramente più igieniche rispetto a quelle  in plastica, inoltre, l'uso di ciotole in plastica a volte può essere causa dell'insorgere di intolleranze alimentari più o meno gravi.

Per l'acqua esistono in commercio anche delle fontanelle elettriche che permettono in riciclo dell'acqua e la sua depurazione. Queste, da un punto di vista qualitativo dell'acqua sono ottime, ma, di contro, non ci permettono di tenere sotto controllo quanto beve il nostro gatto. Infatti l'eccessiva sete nel gatto può essere il campanello d'allarme per problemi ai reni o al fegato.

 

La lettiera o cassettina

il gatto è un animale estremamente pulito e la lettiera sarà indispensabile per i suoi bisogni, mettiamola in un posto fisso e facile da trovare sempre riempita di sabbietta.

La lettiera è un accessorio molto delicato e dovrà essere pulita quotidianamente, se non due volte al giorno, rimuovendo con l'apposita palettina a "rastrello" gli escrementi del gatto e le palline di pipì in caso si usino sabbiette agglomeranti.

Le lettiere possono essere a casetta con lo sportellino basculante, o semplici vaschette aperte riempite di sabbia. La lettiera chiusa ha il vantaggio che, essendo il gatto abituato a coprire i propri bisogni e quindi a scavare più o meno veementemente, evita il disperdersi della sabbia al di fuori della lettiera stessa.

Il materiale per riempire le lettiere possono essere:

- argille bentoniche di origine naturale ( sabbie),

profumate o no, quelle profumate assorbono e coprono gli odori sgradevoli ma a volte le intense profumazioni non sono tollerate dai gatti;

agglomeranti o no, usando le prime rimuoviamo giornalmente anche l'urina perchè si agglomera con la sabbia in pallette asportabili e ci basterà quindi mantenere il livello della sabbia costante, usando sabbie non agglomeranti giornalmente rimuoveremo esclusivamente gli escrementi ma dovremo poi, almeno settimanalmente, cambiare l'intero contenuto della vaschetta poichè non più in grado di assorbire urina;

- ecologiche di segatura pressata in piccoli pallets, non è molto amata in generale dai gatti, si sfalda nel momento in cui i pallets si bagnano trasformandosi in normale segatura, assorbono ottimamente i liquidi ma di contro non trattengono molto gli odori;

- di altre sostanze più o meno artificiali ma in genere un pò più costose.

 

Qualsiasi sia la soluzione che adotteremo ricordiamoci che le lettiere vanno periodicamente lavate e scrostate ( possibilmente con l'uso di candeggina o altri disinfettanti) dei residui che con il tempo si depositano.

Lettiere sporche o mal pulite possono favorire infezioni delle vie urinarie ed anche cistiti che possono indurre il gatto, anche dopo guarito, a non usare più la vaschetta.

L'animale potrebbe già essere abituato all'uso della lettiera oppure no, in questo caso come abituarlo?

Quando il nostro gattino avrà fatto i suoi bisognini li prendiamo e li andiamo a depositare nella nostra lettiera, oppure un giornale inzuppato della sua pipì, avendo avuto cura di togliere se del tipo chiuso la porta basculante, oppure nella lettiera aperta, quindi, se abbiamo a che fare con un gattino lo prendiamo e lo adagiamo nella lettiera per consentirgli di annusare l'odore dei suoi bisognini ed associarli con la sabbia ed il luogo. Per i gatti adulti non c'è bisogno di portarli materialmente sulla lettiera ma ci arriveranno da soli. Per i primi tempi non spostare la lettiera per evitare di confondere l'animale.

Solo in un secondo tempo rimontiamo la porta basculante nella lettiera chiusa, mostrando al nostro gatto come aprirla e, fatto questo, porremo il gatto all'interno lasciando che riesca ad aprire da solo la porta basculante, possiamo ripetere questa operazione fino a quando vediamo che il gattino riesce ad uscire senza nessun timore dalla porticina.

Infine, quando il vostro gatto farà i bisognini fuori della vaschetta non preoccupatevi sta cercando di dirvi qualcosa, forse non gradisce il tipo o la profumazione della sabbia, forse la sente sporca e vi chiede di pulirla più spesso, forse non la sopporta chiusa, forse vorrebbe due vaschette una per urinare e l'altra per i bisognini...oppure..sta poco bene ed è meglio sottoporlo ad un controllo, resta a voi scoprirlo, l'importante è che capiate che il vostro gatto non può parlare  nè scrivervi una lettera per esprimere il suo disagio, ma si esprime in altre maniere.

 

Il tiragraffi o graffiatoio

Il gatto conserva sempre la propria indole di cacciatore e come tale ama mantenere manutenzionate le proprie "armi" , e quali sono le sue armi principali? Ma le unghie naturalmente!!

Per questo lo aiuteremo se gli faremo trovare una superficie ruvida dove potersi stiracchiare ed al contempo grattare le proprie unghie. In questo caso sarà utile, all'inizio, aiutare il gatto strofinandogli le zampette anteriori sul tiragraffi in modo da mostrargli che quello è il posto dove grattare e riprendendolo in maniera decisa ( ma senza urli) se accenna a grattare le unghie su altri oggetti.

Tenete conto che a volte graffi verticali su oggetti possono indicare una marcatura del terreno da parte dell'animale soprattutto se non sterilizzato, mentre accanimenti e graffi su altri oggetti possono essere sintomo di stress.

Le unghie possono essere anche tagliate nel gatto, ma è meglio lasciarlo fare al veterinario, infatti all'interno dell'unghia vi è una parte rosea che è sensibile, essendo sede di terminali nervosi, e che, se toccata, provoca un dolore acuto all'animale ed emorragie.

 

Il trasportino

è una gabbietta di solito in plastica o metallica che servirà a portarlo fuori per le sue visite al veterinario o per altri spostamenti. In caso di viaggi più o meno lunghi consigliamo di mettere come base delle traversine assorbenti.

Esistono discordanti teorie sul come sia migliore un trasportino, c'è chi consiglia un trasportino abbastanza chiuso perchè fornisce all'animale quell'effetto tana che lo rende più sicuro, c'è chi propende per il trasportino a gabbietta completamente aperto perchè così l'animale si rende conto di cosa succede esternamente.

Probabilmente la verità è nel mezzo o a seconda dei casi.

Noi consigliamo di usare trasportini chiusi principalmente per animali furastici (selvatici) o molto impauriti, mentre trasportini a gabbietta per il trasporto di gatti di casa che trovano sicurezza nel sentire e vedere la presenza di una persona familiare al loro fianco.

 

4. L'AMBIENTE

Come già scritto avere un animale in casa vuol dire anche avere una casa a prova di animale, un pò come avere bambini piccoli.

Bisognerà porre attenzione a:

- cavi elettrici (che potrebbero essere tirati, graffiati o masticati);

- detersivi o altri prodotti chimici (senza pensare che se messi in alto sono al sicuro);

- sacchetti di plastica;

- piante tossiche;

- porte, finestre e balconi (quest ultimi dovrebbero essere opportunamente rivestiti di rete a maglie fitte onde evitare che l'animale sporgendosi verso l'esterno possa cadere);

- lampade e suppellettili più o meno in bilico sui mobili;

- avere l'accortezza di tenere sempre chiuso il copri-water;

ogni cosa possa rappresentare un potenziale pericolo per l'animale.

 

5. LA SOCIALIZZAZIONE

Il gatto passa facilmente da un comportamento coccolone all'insofferenza ed al sottrarsi alle nostre attenzioni. Ma ci sono dei segni che ci possono far capire di che umore è il nostro gatto?

La risposta è si, ci sono dei segnali che possono farci capire l'umore del nostro gatto, anche se non sono una regola esatta.

Se il nostro gatto:

- ci fissa negli occhi, gonfiando il pelo, mostrando i denti e soffiando ci vuole minacciare infatti è come se ci dicesse "ehi tu attento a non avvicinarti troppo!!";

-punta le orecchie all'indietro inarcando la schiena e soffiando, è perchè si sente minacciato ed ha paura;

- inarca la schiena e ci si struscia ripetutamente contro, è per salutarci e "marcarci col suo odore", alcuni gatti si arrampicano fin sulle gambe per mostrare la loro contentezza nel rivederti;

- punta le orecchie in avanti è perché è incuriosito da qualcosa;

- socchiude gli occhi, piega le orecchie in avanti, si sdraia sulla schiena rotolandosi a destra e sinistra è per la contentezza.

- se si inarca e fa le fusa mentre gli grattiamo la schiena e con le zampe vediamo che "fa la pasta" è per il piacere che le carezze gli provocano;

 

Inoltre un altro strumento della gestualità del gatto è la coda, una coda:

- orizzontale ed incurvata verso il basso esprime rilassatezza;

- alta ed a forma di punto di domanda indica confidenza;

- bassa e gonfia indica aggressività;

- rivolta verso l'alto indica ansia ed incertezza;

- se rigida indica tensione ed un imminente attacco;

- se con mossa ritmicamente in punta indica irritazione;

- se mossa con forti movimenti a destra e sinistra forte stress.

 

Per socializzare con un gatto è sempre un metodo efficace offrirgli dei giochi che lo incuriosiscano, le canne con ciuffi posti alla fine ( vendute in tutti i negozi di accessori per animali) rappresentano un valido gioco con cui interagire con nostro animale senza doverlo troppo avvicinare se ancora non si fida.

5. L'IGIENE

Come abbiamo già accennato il gatto è un animale estremamente pulito e passa parecchio tempo della propria giornata nel pulirsi leccandosi.

La sua lingua rasposa è concepita in modo tale da essere un ottima spazzola del suo pelo e la massima espressione di familiarità che può esprimervi un gatto è leccarvi per la pulizia..

Il pelo non molto lucido ed arruffato e le scarse leccate per la pulizia devono essere un campanello d'allarme per la sua salute ed in questo caso l'animale va tenuto sotto osservazione.

Ogni cambio stagione il nostro animale provvederà a rinnovare il proprio pelo e soprattutto il sottopelo, quello vecchio va asportato perchè fonte di cattivo odore e non esteticamente bello, a tal scopo si consiglia di spazzolare spesso i nostri animali con le spazzole apposite vendute nei negozi specializzati, per mantenere il pelo sempre lucido ed in forma si può dare al proprio gatto una normale pasticchetta di lievito di birra che non ha nessuna controindicazione per l'animale ma mantiene il pelo lucido e pulito.

Il gatto può essere anche sottoposto a rari bagni, non spesso altrimenti perde l'abitudine a pulirsi da solo leccandosi.In questo caso si devono usare apposite lozioni con ph neutro o, in alternativa, si possono usare dei prodotti per il lavaggio "a secco" .

Durante il periodo di cambio del pelo, ma in genere può valere sempre, se ci accorgiamo che il nostro gatto tende a formare palle di pelo nell'intestino e quindi poi a vomitarle, esistono dei prodotti in pasta specifici ( per es. Removal) da far mangiare al gatto, che aiutano l'intestino a evacuare i peli che si accumulano nel suo interno.

  

 

 

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